Una legge  da correggere

2012-06-30 L’Osservatore Romano
Washington, 30. I vescovi degli Stati Uniti «continueranno a esortare il Congresso ad approvare una legge che sistemi i problemi»: il riferimento è alla riforma sanitaria varata dall'amministrazione Obama, che giovedì ha superato il vaglio di costituzionalità da parte della Corte Suprema degli Stati Uniti. Il  provvedimento, approvato nel 2010, è stato ritenuto dai giudici in linea con la Legge fondamentale  per quanto concerne il suo obiettivo centrale, quello di fornire  a tutti i cittadini un'assicurazione medica. È in fondo la stessa linea della Conferenza episcopale degli Stati Uniti, che condivide l'obiettivo generale, per il quale si è spesa con impegno pluriennale, ma che rifiuta quanto stabilito dalle linee guida del  Department for Health and Humans Services in merito agli enti religiosi. La sentenza della Corte Suprema è giunta, il 28 giugno, proprio mentre nel Paese si celebra Fortnight for Freedom, la manifestazione nazionale sul tema della libertà religiosa promossa dall'episcopato cattolico, ma che chiama all'azione anche le altre comunità religiose. Al centro dell'iniziativa, come ha ricordato il presidente della Commissione per la libertà religiosa della Conferenza episcopale, l'arcivescovo di Baltimore, William Edward Lori  nel recente intervento tenuto  a Roma in occasione della presentazione dell'Osservatorio della Libertà Religiosa, istituito dal Ministero degli Affari Esteri italiano, in collaborazione Roma Capitale - «vi è la preghiera affinché sia preservata la nostra libertà di proclamare e di praticare la fede».