Un portale dell’episcopato indiano- Per i diritti dei lavoratori migranti

2017-03-20 L’Osservatore Romano

«Promuovere la migrazione sicura e assicurare la protezione sociale per i lavoratori che migrano tra gli stati indiani e all’estero». Padre Jaison Vadassery, segretario dell’Ufficio per il lavoro della Catholic Bishops’ Conference of India, spiega così il significato del portale online per la registrazione dei lavoratori migranti che l’episcopato ha da poco approntato in collaborazione con la Workers India Federation (Wif). Iniziativa, sottolinea il religioso, che «risponde alla nostra missione di prenderci cura dei lavoratori migranti».

Il numero dei cittadini indiani che decide di recarsi all’estero o di spostarsi nelle città più produttive in cerca di un impiego è in continuo aumento. E il lavoro svolto da questi migranti è diventato sempre più importante per l’economia globale, soprattutto perché chi si reca all’estero manda rimesse nella propria madrepatria, di cui beneficiano sia la nazione che le famiglie di origine. Troppo spesso però i migranti sono vittime di abusi, maltrattamenti, violenze, vivono in condizioni disumane e degradanti, in povertà e miseria, senza alle volte nemmeno conoscere e far valere i propri diritti. Lo scopo del sito (www.wifmdm.com) è quello di raccogliere i dati di questi migranti, così da assicurare loro sostegno e protezione durante il viaggio e in tutto il processo della migrazione interna o esterna. Il sito consentirà dunque la mappatura dei migranti, dal luogo d’origine alla destinazione, con l’obiettivo, viene spiegato, di «radunare tutte le persone interessate nel processo di migrazione per poter raggiungere l’inclusione sociale dei lavoratori e delle loro famiglie».