Ue: no controlli per Schengen, ma la Germania si impunta

2017-09-14 Radio Vaticana

di Alessandro Guarasci

Credo non ci siano motivi per prolungare i controlli alle frontiere interne. Penso sia il momento di tornare al normale funzionamento di Schengen". Cosi' il commissario Dimitris Avramopoulos entrando al  Consiglio Affari interni Ue commenta la richiesta di Francia, Germania, Danimarca, Austria, e Norvegia, di creare la possibilità di estendere i controlli, per minaccia terroristica.

La settimana scorsa Avramopoulos aveva pero' annunciato che la Commissione lavora ad una modifica del codice Schengen.

Ma la Germania si impunta. Per il ministro dell'Interno tedesco Thomas de Maiziere  “da qui a novembre c'è tempo. La posizione tedesca è chiara, fino a quando le frontiere esterne non saranno sicure abbastanza, serviranno i controlli a quelle interne". Sulla stessa linea l’Austria. Per il premier Gentiloni "la discussione in corso su possibili modifiche dei Trattati di Schengen è un'ottima occasione per porre sul tavolo una discussione sulle modifiche dei cosiddetti regolamenti di Dublino".

Per Enrico Farinone, esperto di politiche europee e autore del libro “Autore al bivio”, Berlino agisce molto per motivi elettorali.

Ascolta e scarica il podcast dell'intervista a Enrico Farinone:

(Da Radio Vaticana)