Uccisi diciotto agenti di polizia -Imboscata dell’Is nel Sinai

2017-09-12 L’Osservatore Romano

Il luogo dell’attentato jihadista    nella penisola del Sinai (Asianews)

Almeno diciotto agenti di polizia sono morti ieri in un attentato nei pressi di Al Arish, nel nord della penisola del Sinai, in Egitto. Lo riferiscono fonti di sicurezza locali. In base alle ricostruzioni, gli assalitori hanno fatto esplodere un ordigno al passaggio di un convoglio di agenti e, successivamente, hanno aperto il fuoco con fucili mitragliatori contro i poliziotti. Tra gli uccisi ci sono anche due alti ufficiali. L’attentato, che ha anche provocato una decina di feriti, alcuni dei quali ricoverati in ospedale in gravissime condizioni, è stato poche ore dopo rivendicato dai miliziani jihadisti del sedicente stato islamico (Is). L’esplosione, indicano le stesse fonti, ha coinvolto e completamente distrutto quattro veicoli blindati carichi di agenti e un quinto mezzo che trasportava equipaggiamenti. L’attentato, rivendicato attraverso l’agenzia Aamaq, organo di propaganda dei jihadisti, è avvenuto a 30 chilometri a ovest da Al Arish. Il nord del Sinai è epicentro di una sanguinosa guerra tra l’esercito e miliziani dell’Is. Il ministero dell’interno egiziano ha confermato l’attacco, senza però confermare il numero di agenti coinvolti, le cui stime, per ora, arrivano da fonti mediche. L’imboscata è stata condannata dal consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che ha invitato tutti i paesi membri dell’Onu a mettere da parte le divergenze per collaborare nel contrasto globale al terrorismo.