Troppa finanza danneggia la ripresa economica

2012-07-02 L’Osservatore Romano
Washington, 2.  La finanza può sostenere la  crescita. Ma solo fino a un certo punto: anzi, l’eccesso di finanza e  di credito al settore privato può danneggiare l’andamento  dell’economia. Sono le sorprendenti conclusioni di uno studio condotto da alcuni studiosi di calibro internazionale e pubblicato ieri dal Fondo monetario internazionale. Dall’analisi (il titolo è significativo: Troppa Finanza?) si evince che i Paesi più colpiti  dalla crisi sono proprio quelli in cui i prestiti al settore privato  oltrepassano il 110 per cento del pil.

I segnali di eccessi del settore finanziario, peraltro, erano già emersi prima dello scoppio della crisi del 2008: gli studiosi hanno osservato come negli ultimi trent'anni la crescita della finanza negli Stati Uniti sia stata sei volte  superiore a quella del pil, così che «anziché servire, ha finito con il dominare l’economia». Ma soprattutto, al momento dello scoppio  della crisi, proprio questa finanza ipertrofica ha amplificato la  recessione causata dal fallimento di Lehman Brothers.