Torna il terrore a Parigi

2017-03-18 L’Osservatore Romano

Momenti di terrore nella capitale francese. Questa mattina un uomo, un musulmano radicalizzato già noto ai servizi segreti, è stato ucciso al terminal sud dell’aeroporto di Orly, a Parigi, dopo aver rubato l’arma di un soldato. Le forze speciali di polizia hanno circondato l’aeroporto, che è stato evacuato e chiuso. 

Secondo il governo non si tratta di un atto di terrorismo. Il presidente François Hollande ha ribadito «la determinazione dello stato ad agire in modo instancabile contro il terrorismo, difendere la sicurezza dei cittadini e assicurare la protezione del territorio».

Stando a quanto dichiarato dal portavoce del ministero dell’interno, Pierre-Henry Brandet, dopo aver rubato l’arma l’uomo «si è rifugiato in un negozio dell’aeroporto». Secondo alcune versioni citate dal quotidiano «Le Monde», l’assalitore è stato ucciso mentre si dirigeva con l’arma rubata verso un McDonald’s del terminal sud. A fare fuoco sarebbe stato un agente della polizia di frontiera. Non ci sarebbero feriti. Artificieri e poliziotti hanno escluso la presenza di ordigni o di altre minacce per la sicurezza. Nel terminal sud erano presenti, al momento dei fatti, circa tremila persone. Tutti i voli in arrivo a Orly sono stati dirottati all’aeroporto Charles de Gaulle, a nord di Parigi. Prima dell’assalto allo scalo, l’aggressore aveva ferito, durante un controllo stradale a nord della città, un agente di polizia. Quindi era riuscito a rubare due auto durante la fuga, una delle quali è stata poi trovata abbandonata all’aeroporto di Orly.