Terres des Hommes presenta il Dossier Indifesa: agire in sinergia contro la violenza

2017-10-10 Radio Vaticana

di Emanuela Campanile

Scuola, lavoro, ambiente domestico. La violenza su bambine e ragazze viene registrata in qualsiasi luogo, quotidianamente, ed è la seconda causa di morte, tra i 10 e i 18 anni, per le “indifese” di tutto il mondo.

Per questo, Indifesa è il nome della Campagna di Terres des Hommes, la fondazione  che oggi a Roma, alla vigilia della Giornata Mondiale delle bambine e delle ragazze, ha presentato il suo nuovo Dossier.

Numeri e realtà drammatiche, come quella del fenomeno dei matrimoni precoci che ogni anno coinvolge almeno 15 milioni di adolescenti e bambine. Baby spose e baby mamme, molte delle quali muoiono a causa del parto e delle complicazioni legate alla gravidanza - ogni anno, si calcolano circa 70 mila decessi -.

Ma ad essere segnati da queste realtà non sono solo i Paesi poveri o sconvolti dalle guerre. La violenza di genere e verso i minori in generale, è esponenziale anche nell’ “opulento Occidente”: in Italia, nel 2016, si è registrato un + 6% rispetto al 2015 facendo raggiungere un numero di vittime di reati mai così alto in 10 anni.

“È vero che le guerre rappresentano le peggiori forme di violazione dei diritti umani, in particolare quelli dei bambini e delle bambine,  ma oggi - spiega Raffaele Salinari, presidente di Terres des Hommes - ad essere imperante è un sistema che ha sostanzialmente al suo interno la violenza. E dato che l’Occidente è la punta avanzata di questo sistema del consumo di oggetti - prosegue il presidente -  ma anche di esseri umani come fonte di plusvalenza, non mi posso purtroppo meravigliare che tutto questo rappresenti o rappresenterà , se non invertiamo la rotta in maniera radicale, il presente e anche il futuro della nostra civilizzazione".

Fondamentale per Salinari  “costruire alleanze ampie” tra Governi e organizzazioni, già impegnate su questi temi, per agire su tutti i fronti e coinvolgere gli stessi giovani. “Ci sono diversi livelli su cui agire - spiega ancora Salinari -  il primo è quello dell’informazione attraverso i media per coinvolgere l’opinione pubblica; il secondo è quello legislativo: ricordiamo che il delitto d’onore in Italia è stato abolito soltanto agli inizi degli anni ’80. Si devono, dunque, fare ancora molti passi. Il terzo livello - conclude - è quello della formazione”.

Gli obiettivi della Campagna Indifesa, iniziata sei anni fa, sono tra quelli presenti nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile a cui anche l’Italia ha aderito. Terres des Hommes, uno dei più grandi movimenti al mondo per la difesa dei diritti dei bambini, prosegue così, con concreto impegno, la sua corsa per rendere questo mondo più abitabile per tutti. A partire dai più indifesi.

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(Da Radio Vaticana)