​Si è aperto il Festival sacré de la Beauté vicino Cannes - L’arte non basta a se stessa

2017-05-19 L’Osservatore Romano

L’abbazia di Lerino sull’isola di Sant’Onorato (Cannes)

Passeggiando nei giardini di Grasse, alla vigilia della Rivoluzione francese, lo scrittore e agricoltore inglese Arthur Young li aveva definiti l’unico posto dove l’occhio poteva rilassarsi. In particolare era affascinato dalle sue rose, usate per comporre il prezioso otter, di cui «si dice che mille cinquecento fiori ne danno una goccia sola», come scriveva nel suo Viaggio in Francia (1792). Situata a pochi chilometri da Cannes e tuttora capitale mondiale del profumo, la cittadina ospita ogni anno a maggio, in contemporanea con il Festival del cinema, il Festival sacré de la Beauté, organizzato in collaborazione con i monaci dell’abbazia cistercense di Lerino. Giunto alla quarta edizione, il festival — in corso fino al 27 maggio — è quest’anno dedicato proprio all’olfatto. Il suggestivo universo del profumo è tema che Anne Facérias — fondatrice della Diaconia della Bellezza e direttrice del Festival — aveva da tempo in mente. Esso infatti, percepito come forma sensibile dello Spirito Santo, assume particolare importanza nella tradizione e nei riti cristiani. Per evocare il carattere universale del profumo e i suoi legami con la spiritualità, venerdì 19 maggio si è tenuto un incontro al museo internazionale di Grasse, alla presenza dell’attore Michael Lonsdale, presidente onorario del festival. Il vincitore del César 2011 per Uomini di Dio, che ha sempre testimoniato la sua fede cristiana, ha ricordato come gli artisti siano attraversati da una luce di cui spesso non conoscono l’origine. Forte di questa convinzione, ogni anno — insieme ad altre personalità come Marie-Christine Barrault o Catherine Salviat — Lonsdale porta la sua testimonianza di «mediatore tra terra e cielo». Tra i numerosi incontri e spettacoli in cui si articola il festival in questa edizione 2017, la sessione degli artisti — che si svolgerà dal 21 al 24 maggio all’abbazia di Lerino sull’isola di Sant’Onorato di fronte a Cannes, alla presenza del vescovo emerito della diocesi di Chalons en Champagne Monsignor Gilbert Louis — sarà un’occasione per i professionisti del cinema per approfondire il tema dell’incontro. Celebrazioni serali saranno proposte per tutta la durata del festival presso la chiesa di Notre-Dame de Bon Voyage, situata a cento metri dalla Croisette. «L’arte non basta a se stessa e trae la propria ragion d’essere solo dall’espressione di una trascendenza o di una verticalità dell’uomo, credente e non» ci ha detto Facérias. La direttrice ha quindi sottolineato «un’evoluzione molto chiara del progetto anno dopo anno, come una dinamica che si radica sotto al sole di Dio». Dinamica questa che verrà rafforzata quest’anno dalla presenza del prefetto della segreteria per la comunicazione della Santa Sede, Monsignor Dario Viganò, e del regista tedesco Wim Wenders. «Siamo partiti da zero — ha concluso Facérias —, animati solo dal desiderio di farci eco dell’appello di tantissimi pontefici e più recentemente di Papa Francesco, che il 6 dicembre scorso ha esortato gli “artisti di ogni disciplina” a essere “custodi della bellezza, annunciatori e testimoni di speranza per l’umanità”». (solène tadié)