Senza memoria non c'è consapevolezza

2012-12-05 L’Osservatore Romano

Perché una informazione corretta ed efficace è fondamentale per una gestione di qualità dei beni culturali? Come viene comunicato il patrimonio culturale? Come si coinvolgono turisti e visitatori? Sono questi i temi principali di cui si parlerà alla quarta conferenza internazionale di Herity, l'organizzazione mondiale per la certificazione di qualità della gestione del patrimonio culturale, che si svolge dal 5 al 7 dicembre nei Musei Vaticani.

La Cappella SistinaNell'introdurre i tre giorni di lavori, il direttore de Musei Vaticani, Antonio Paolucci, scrive:  “Quando mi è stato chiesto di ospitare all’interno dei Musei Vaticani la quarta conferenza di Herity ho accettato volentieri (…) quale luogo migliore dei Musei Vaticani? Perché non c’è, non ci può essere consapevolezza e quindi tutela e valorizzazione del patrimonio, senza memoria. I Musei Vaticani sono il luogo identitario della Chiesa cattolica, ne rappresentano la storia, ne significano la missione e il destino. E la Chiesa cattolica ha sempre coltivato la memoria, della memoria di tutti e di ognuno è stata nei secoli custode e testimone.

 Portando ai convegnisti il saluto mio personale e della amministrazione che rappresento, ho voluto ricordare la recente giornata del 31 Ottobre scorso quando Papa Benedetto XVI, replicando il rito e i gesti compiuti dal suo predecessore Giulio II della Rovere cinque secoli or sono in occasione della inaugurazione della Volta della Cappella Sistina, ha voluto onorare, nel genio di Michelangelo, la ininterrotta continuità della memoria. Erano passati cinque secoli da quel 31 Ottobre 1512 e ancora un Papa di Roma reggeva la Chiesa universale, ancora il latino liturgico ripeteva le formule del rito, ancora i presenti testimoniavano la stessa fede che gli affreschi del Buonarroti celebravano. Quel pomeriggio del 31 Ottobre scorso io mi sono chiesto che cosa ne sarebbe della eredità culturale dei popoli se non ci fosse la Chiesa a coltivare e a custodire la memoria.

 Sono sicuro che la tre giorni vaticani di Herity International rimarrà per tutti indimenticabile. Anche perché nel tardo pomeriggio di giovedì 6 dicembre, i convegnisti avranno accesso alla Cappella Sistina libera dal pubblico dove sono attualmente in corso i lavori di manutenzione ordinaria e di controllo approfondito e sistematico delle superfici affrescate. I colleghi di Herity International avranno la possibilità di vedere, nel luogo forse più celebre dell’arte universale, come si lavora nei Musei del Papa per preservare e valorizzare la memoria”.