"Roma: la Chiesa nella Città": un anno di incontri e dialoghi per raccontare la città che cambia

"Roma: la Chiesa nella Città" compie un anno. La trasmissione della Radio - che fa parte della Segreteria per la comunicazione - è andata in onda la prima volta il 20 aprile 2016. In un anno, settimana dopo settimana, si sono alternati moltissimi ospiti in studio, a partire da quella prima volta in cui con il conduttore Fabrizio Mastrofini e con don Walter Insero, responsabile dell'Ufficio per le Comunicazioni Sociali del Vicariato di Roma, c'era don Antonio Magnotta, incaricato della Pastorale giovanile e alcuni giovanissimi, ragazzi e ragazze, per presentare il Giubileo dei Ragazzi con Papa Francesco.

La nuova trasmissione, dicevano i due conduttori - e la puntata di mercoledì 19 aprile 2017 fa riascoltare quell'inizio con le loro voci - intende raccontare la pluralità e la polifonia delle voci della Chiesa che è in Roma. Soprattutto intende raccontare l'impegno in tanti ambiti della vita ecclesiale e civile. Così in un anno di trasmissioni siamo andati due volte all'Ostello della Caritas in Via Marsala per esplorare i volti della povertà e della carità.

Spazio è stato dedicato alla chiusura delle Porte Sante e al racconto dei pellegrinaggi. Nel corso dell'estate abbiamo parlato in maniera ampia della storia della Chiesa di Roma, cercando di capire come dall'epoca degli Apostoli siano state messe le fondamenta per arrivare ad oggi. Senza mai dimenticare che la Chiesa di Roma vive in modo del tutto speciale la "doppia" appartenenza: locale ed universale. Abbiamo cercato di esprimerla, ad esempio, seguendo le vicende dell'Ucraina e raccontando la realtà della presenza ucraina a Roma ed i legami con la patria. Oppure attraverso la presenza armena a Roma abbiamo parlato del viaggio di papa Francesco in Armenia nel giugno 2016.

Occasioni per dare spazio alla Chiesa universale come si riflette in Roma.E continueremo a farlo in futuro.

E finalmente a partire da settembre 2016 è iniziato un ampio ciclo di puntate che ha per protagonisti i parroci romani, che raccontano la realtà della loro parrocchia e del lavoro pastorale, direttamente al microfono del conduttore e realizzatore della trasmissiione - Fabrizio Mastrofini. Le parrocchie già ben presenti nell'intervista che ha dato alla trasmissione il cardinale Vicario Agostino Vallini, e di cui in questa puntata celebrativa se ne ripropone un passaggio.

Dopo un anno è opportuno guardare al lavoro compiuto per capire in che modo andare avanti. Nella riflessione ci aiuta José Silvonei Protz, responsabile del Programma Brasiliano della Radio che fa parte della Segreteria per la Comunicazione. Silvonei Protz è esperto di linguaggi radiofonici, conosce molto bene la realtà delle radio cattoliche in Brasile. Ed infatti sottolinea quanto sia importante la capacità di parlare a tutti, a partire da linguaggio radiofonico. Che ci deve caratterizzare per accuratezza e stile e per un tono che sappia catturare l'ascoltatore.

La capacità di parlare davvero a tutti deve diventare sempre di più la "cifra" di una radiofonia che si rivolge a tutto il mondo e non solo al mondo cattolico. E' quello che cerca di fare fin dall'inizio la trasmissione "Roma: la Chiesa nella Città", cercando parroci e parrocchie nei loro contesti, andando di persona nelle diverse realtà e costruendo un dialogo che rifugge dall' "ecclesialese" e dai toni che ti fanno diree: "ecco questa è una radio cattolica fin dal tono di voce del conduttore.. meglio cambiare".

Come conferma anche Silvonei Protz, la grande scommessa di oggi è una radiofonia "aperta", dove dialogo e capacità di ascolto si integrino sempre di più dando vita a formule capaci di interessare. Questo è dunque il bilancio di un anno di lavoro, in vista di nuovi appuntamenti radiofonici: le parrocchie romane ed i loro parroci, proseguire nell'indagare ilo "laboratorio pastorale" di Papa Francesco quando si reca in visita nelle parrocchie, seguire la presenza della Chiesa nella vita civile e sociale di una città in profonda trasformazione.

E con uno sguardo attento ai "social". la pagina Facebook della trasmissione sta crescendo fortemente per numero di contatti. Un segno di attenzione ed interesse da non sottovalutare! Per il momento è tutto. E come si dice al termine di ogni puntata: grazie per l'ascolto. Alla prossima!