Quinta predica di quaresima- La guerra è finita

2016-03-18 L’Osservatore Romano

«La via verso l’unità basata sull’amore è spalancata davanti a tutti i cristiani». Un invito a rompere gli indugi e a fare «un salto di qualità» nei rapporti ecumenici è stato lanciato dal cappuccino Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia: è infatti proprio al decreto conciliare Unitatis redintegratio che il religioso ha dedicato la quinta e ultima predica di quaresima tenuta venerdì mattina, 18 marzo, nella cappella Redemptoris Mater in Vaticano, alla presenza di Papa Francesco. «Le guerre di religione» tra i cristiani «sono finite, abbiamo ben altro da fare che farci guerra l’un l’altro» ha affermato il religioso, chiedendosi: «Il mondo ha dimenticato o non ha mai conosciuto il suo Salvatore e noi perdiamo tempo a polemizzare tra di noi?».

«Cinquant’anni di cammino e di progressi nell’ecumenismo stanno a dimostrare le virtualità racchiuse in quel testo», espresso dal concilio Vaticano II. E, secondo il predicatore, «le realizzazioni e i frutti del documento sono stati di due specie. Sul piano dottrinale e istituzionale, è stato costituito il Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani; sono stati avviati inoltre dialoghi bilaterali con quasi tutte le confessioni cristiane, con lo scopo di promuovere una migliore conoscenza reciproca, un confronto delle posizioni e il superamento dei pregiudizi».

Accanto a questo «ecumenismo ufficiale e dottrinale — ha spiegato — si è sviluppato fin dall’inizio un ecumenismo dell’incontro e della riconciliazione dei cuori». In questo ambito, ha fatto notare il religioso, «spiccano alcuni incontri celebri che hanno segnato il cammino ecumenico in questi cinquant’anni: quello di Paolo VI con il patriarca Atenagora, gli innumerevoli incontri di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI con i capi di diverse Chiese cristiane, di Francesco con il patriarca Bartolomeo nel 2014 e, ultimo, quello con il patriarca di Mosca Cirillo a Cuba che ha aperto un orizzonte nuovo al cammino ecumenico».