Più di un milione di sfollati in Siria
Damasco, 5.
Più di un milione di siriani sfollati a causa delle violenze. Di essi, circa 230.000 hanno trovato rifugio nei Paesi confinanti, la metà dei quali fuggiti nel solo mese di agosto, il più sanguinoso dall’inizio della rivolta.
Queste le cifre fornite dalle Nazioni Unite, ieri, nel corso di une seduta dell’Assemblea generale, mentre ad Aleppo e in varie altre città della Siria proseguono i combattimenti.
A New York, il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha riferito ai membri dell’Assemblea generale e allo stesso Lakhdar Brahimi, rappresentante speciale di Onu e Lega Araba per la Siria (atteso sabato prossimo a Damasco), che «c’è il rischio che la violenza in Siria si diffonda nei Paesi vicini». Il segretario generale ha parlato di «violazioni dei diritti umani su larga scala, torture ed esecuzioni sommarie poste in essere da entrambe le parti». La situazione umanitaria in Siria ma anche nei Paesi vicini «continua a peggiorare». Brahimi ha detto che «la situazione in Siria è in costante peggioramento, il bilancio delle vittime è sconcertante, la sofferenza immensa, e la distruzione sta raggiungendo proporzioni catastrofiche».
La denuncia è arrivata anche dal Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr). Il nuovo presidente del Comitato, Peter Maurer, è da ieri sera a Damasco e oggi è stato ricevuto dal presidente Bashir Al Assad. Secondo il Cicr, Assad si è mostrato favorevole alle operazioni umanitarie sul terreno a patto che si tratti di un «lavoro indipendente svolto in modo neutrale».




