Papa supera 35 milioni di follower. Peverini: leader anche nei Social

2017-07-15 Radio Vaticana

Papa Francesco sempre più social. Nelle ultime ore, il suo account Twitter @Pontifex in 9 lingue ha superato i 35 milioni di follower con una forte accelerazione nell’ultimo mese. L’account, aperto da Benedetto XVI il 3 dicembre 2012, è tra più seguiti al mondo e quello che registra più retweet. Dal 19 marzo del 2015, Papa Francesco è presente anche su Instagram con l’account @Franciscus che ha recentemente superato 4 milioni di follower. Il servizio di Alessandro Gisotti:

“La rete digitale può essere un luogo ricco di umanità, non una rete di fili ma di persone umane”. Così scriveva Papa Francesco nel suo primo Messaggio per la Giornata delle Comunicazioni Sociali, pochi mesi dopo la sua elezione alla Cattedra di Pietro. Un impegno che il Pontefice porta avanti in prima persona facendosi testimone della misericordia di Dio anche nei Social Media. Un mettersi in gioco per raggiungere tutti che viene premiato da un eccezionale seguito sulla Rete: in questi giorni, il suo account Twitter ha raggiunto 35 milioni di follower con una forte spinta nell’ultimo mese, soprattutto nella lingua inglese (con oltre 11 milioni la seconda per follower, dopo quella spagnola con oltre 13 milioni).

In particolare, nelle ultime settimane è stato molto ritwittato il 30 giugno scorso – soprattutto in inglese – il tweet “Difendere la vita umana, soprattutto quando è ferita dalla malattia, è un impegno d’amore che Dio affida ad ogni uomo”, riferito a Charlie Gard e a tutti i bambini affetti da gravi malattie. Molto ripreso anche il tweet sull’accoglienza dei migranti, l’8 luglio scorso, nel quarto anniversario della visita di Papa Francesco a Lampedusa. Tweets dunque che esprimono un pensiero del Papa su avvenimenti dell’attualità accanto a tweet spirituali e pastorali che offrono incoraggiamento e speranza ai follower, come si coglie dai commenti che seguono ai contenuti pubblicati su @Pontifex.

Per una riflessione su questo risultato del Papa su Twitter abbiamo raccolto il commento del prof. Paolo Peverini, docente di Semiotica presso la LUISS Guido Carli e consultore della Segreteria per la Comunicazione:

R. – Senz’altro metterei in evidenza due aspetti. Uno è il dato quantitativo, si tratta di un numero straordinario; il secondo dato ha a che fare con la velocità di acquisizione di questo numero. Quindi, questa è la testimonianza di una straordinaria capacità di raccogliere interesse e di alimentare interazioni attorno a temi che sono rilevanti per l’opinione pubblica. L’altra questione molto importante ha a che fare con i contenuti, perché molto spesso si tende a porre l’accento sui numeri, ma qui è importante ragionare innanzitutto sugli argomenti di cui il Papa parla e il modo in cui ne parla. Questo significa quindi che l’account Twitter è una delle forme tramite la quale si manifesta questa grande capacità di fare breccia nell’opinione pubblica e di contribuire senz’altro ad alimentare l’interesse su temi che molto spesso rimangono ai margini dell’agenda dei media.

D. - Una cosa che colpisce proprio nell’ultimo mese, sono i retweet rispetto ad alcuni tweet in cui il Papa ha espresso un pensiero su situazioni di grande attualità. Pensiamo a Charlie Gard, ai migranti o alla difesa dei bambini …

R. - Senz’altro è un aspetto di grande interesse la capacità del Papa di alimentare il dibattito dell’opinione pubblica su temi complessi, attorno ai quali si raccoglie un interesse molto più ampio rispetto a quello che si sarebbe portati a credere. La questione dei retweet è molto interessante perché i messaggi che il Papa lancia nella “Twitter sfera” in realtà sono tanto più rilevanti quanto più generano delle interazioni, a testimonianza del fatto che i contenuti che vengono prodotti da lui sono ritenuti rilevanti, cioè dei contenuti attorno ai quali vale senz’altro la pena alimentare un dibattito. A mio avviso andrebbe posto l’accento anche sulla crescita che caratterizza l’account Instagram, @Franciscus, e la capacità di coinvolgere un numero di utenti non solo molto ampio, ma - particolarmente interessante - il fatto che si tratta di utenti giovani. Quindi la capacità di Francesco è quella di farsi ascoltare e di arrivare anche a tipologie di utenti che fino a qualche anno fa si sarebbero ritenute probabilmente più lontane da questo orizzonte di diffusione del messaggio religioso.

(Da Radio Vaticana)