Papa: miseria non è una fatalità. Sant’Egidio: mettere i poveri al centro

2017-11-16 Radio Vaticana

di Alessandro Gisotti

“La miseria non è una fatalità: ha delle cause che vanno riconosciute e rimosse, per il bene di tanti fratelli e sorelle”. E’ quanto afferma oggi Papa Francesco attraverso un tweet sul suo account @Pontifex. Le parole del Pontefice via social media giungono a tre giorni dalla prima Giornata Mondiale dei Poveri, che si celebrerà domenica 19 novembre, voluta fortemente da Francesco. Sull’importanza di questa iniziativa, abbiamo raccolto il commento di Carlo Santoro che, con la Comunità di Sant’Egidio, è impegnato in prima persona nel sostegno dei poveri di Roma:

R. - Il Papa intende mettere i poveri al centro della Chiesa, ci riporta al valore vero di quella che è la vita assieme ai poveri.

D. - Quali sono oggi i bisogni principali dei poveri di Roma e in particolare di questa zona di San Pietro, dove Sant’Egidio è molto presente?

R. - La situazione è molto preoccupante perché già adesso è tornato il freddo, i posti letto a Roma sono sempre meno. L’anno scorso infatti sono morte otto persone a metà gennaio. Siamo preoccupati proprio perché questo potrebbe, ad un certo punto, ripetersi.

D. - Quali sono le speranze dopo questa giornata, una chiamata da parte del Papa per tutti i cristiani ad impegnarsi per i poveri?

R. - La nostra speranza è che questa città si coinvolga, in particolare i giovani, perché l’anno scorso ad esempio, proprio quando ci fu questa emergenza freddo abbiamo visto molte persone, molti giovani tornare per strada la sera insieme a noi, ma anche spontaneamente. Questo mi sembra un fatto fondamentale perché è un discorso molto evangelico. Il Papa, come dicevo prima, mette al centro i poveri, ci invita ad amare concretamente con i fatti, non a parole!

Ascolta e scarica l'audio dell'intervista a Carlo Santoro:

(Da Radio Vaticana)