Papa Francesco in viaggio per Cuba e Messico

2016-02-12 Radio Vaticana

Poco dopo le 8.00 Papa Francesco è partito dall’aeroporto romano di Fiumicino per il suo 12.mo viaggio apostolico. Prima tappa Cuba per lo storico incontro con il Patriarca ortodosso russo Kirill all’aeroporto dell’Avana. In seguito il Pontefice proseguirà per il Messico dove rimarrà fino al 17 febbraio, per poi rientrare in Vaticano il giorno successivo. Motto del viaggio, “Missionario di misericordia e di pace”. Ieri sera, come di consueto, alla vigilia di un viaggio apostolico, la visita di Francesco alla Basilica di Santa Maria Maggiore, dove il Papa si è raccolto in preghiera di fronte all'icona di Maria Salus Populi Romani.

Tra rigide misure di sicurezza, l'auto papale si e' fermata in pista, a pochi metri dall'airbus A330-200 dell'Alitalia, battezzato "Giotto". Papa Bergoglio, sempre con la consueta borsa nera nella mano sinistra, e' stato accolto, tra gli altri, dal presidente dell'Alitalia, Luca Cordero di Montezemolo, dal presidente di Enac, Vito Riggio, e da altre autorita' civili e militari, con le quali si e' intrattenuto cordialmente. Subito dopo, il Pontefice, sorridente, e' salito sulla scaletta, appoggiandosi con la mano destra al corrimano, e prima di entrare nel velivolo ha salutato le due hostess che lo attendevano e i presenti con un ampio cenno della mano.

Sul viaggio del Papa il servizio del nostro inviato, Alessandro Guarasci:

Una dichiarazione comune suggellerà l’incontro di un paio di ore tra il Papa e il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill. Un segno del dialogo, che continua tra cattolici e ortodossi. Una tappa, questa, che in qualche modo arricchisce di significato il viaggio di Francesco in Messico. Il Papa arriverà nel Paese latino americano alle ore 19.30 locali. Il Pontefice, oltre a Città del Messico, toccherà il sud e il nord del Paese, percorrendo quasi 3.600 chilometri, di cui almeno 400 in papamobile, il che fa pensare a enormi bagni di folla, anche perché il Messico, tra gli Stati latinoamericani, è forse quello con l’identità cristiana più marcata. Visitando la basilica di Nostra Signora di Guadalupe il Papa confermerà il Paese nelle fede, poi ci saranno gli incontri con gli immigrati al confine con gli Stati Uniti e con gli indigeni nel Chiapas. Ed ancora, le famiglie e i giovani. Sentiamo Don Manuel Zubillagia, già responsabile Caritas a Città del Messico:

(Da Radio Vaticana)