Papa: Domenica del mare, affido lavoratori e pescatori a Maria

2017-07-09 Radio Vaticana

“Affido i marittimi, i pescatori e quanti si trovano in difficoltà e lontano da casa alla materna protezione di Maria, Stella del mare”. Così Papa Francesco nel tweet pubblicato sull’account @Pontifex nell'odierna ricorrenza della Domenica del mare, occasione in cui la comunità cristiana internazionale si ritrova per pregare e offrire vicinanza ai marittimi e ai pescatori. Nel messaggio inviato per la giornata, il cardinale Peter Turkson, presidente del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale, chiede di salvaguardare i lavoratori e le loro famiglie, ma anche più misure di sicurezza contro terrorismo e pirateria. Il servizio di Cecilia Seppia:

Il mare, patrimonio dal valore inestimabile che copre il 70 per cento della superficie terrestre, è troppo spesso associato solo alle vacanze, agli sport estivi, al benessere fisico dell’uomo. Ma continua ad ammalarsi: colpa dell’inquinamento, con la plastica che supera quasi il numero dei pesci, dello sfruttamento indiscriminato delle risorse e, negli ultimi anni, anche per i troppi morti sulle rotte migratorie, che hanno tinto di rosso il suo inconfondibile blu. E a farne le spese non sono tanto i bagnanti che “usano” mari ed oceani per pochi giorni l’anno, ma la comunità dei marittimi composta da un miliardo e mezzo di persone che sopravvive grazie ad esso.

Per loro, costretti a stare lontano dalle famiglie per mesi, a subire condizioni meteorologiche spesso avverse, a rischiare la vita, è stata istituita la Domenica del mare. Una giornata speciale in cui la Chiesa richiama i cristiani alla preghiera, alla vicinanza e alla gratitudine: in fondo è anche grazie al loro duro lavoro se la nostra vita è più confortevole in quanto essi trasportano attraverso gli oceani circa il 90 per cento di ogni tipo di merci. Nel suo messaggio per l’occasione, il cardinale Peter Turkson, presidente del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale, mette l’accento sulla necessità di creare con e per i marittimi una “connessione umana”, anziché virtuale, per contrastare e prevenire la solitudine, l’isolamento, la depressione e il pericolo di suicidio che, secondo un recente studio britannico, risulta essere la principale causa di morte per i lavoratori del mare. Maggiore cura e attenzione anche alle famiglie, con la creazione di gruppi di mogli e familiari per aiuto e assistenza reciproca.

Ma anche, secondo il card. Turkson, nuove misure di sicurezza per difendere i marittimi dalla minaccia del terrorismo senza però limitare il loro accesso ai porti, che è urgente rendere “luoghi sicuri”, immuni da discriminazioni e paure, dotati piuttosto di strutture e servizi idonei per salvaguardare lo stato di salute dei marittimi. In questa Domenica del mare si chiede anche di salvaguardare i diritti umani dei lavoratori, il loro diritto ad un salario equo, la tutela da abusi e ingiustizie di cui spesso sono vittime e, alle autorità del mare, di vigilare sulle minacce della pirateria, di fronte ad attacchi armati e dirottamenti in alcune aree geografiche.

Una nota a parte nel testo del porporato è riservata alla pesca e ai pescatori, quest’anno al centro del Congresso mondiale che si terrà in ottobre a Taiwan. “Benché la loro professione sia considerata una delle più pericolose del mondo - scrive il cardinale - i loro salari sono nettamente inferiori rispetto a quelli dei marittimi. Il settore della pesca è afflitto da casi di traffico di esseri umani e di lavoro forzato ed è soggetto alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata”. L’imperativo è invertire il trend, strutturando pure una rete di solidarietà tra l’Apostolato del Mare delle diverse nazioni che agisca in aiuto dei pescatori.

(Da Radio Vaticana)