Papa Francesco: con Kirill una conversazione tra fratelli

2016-02-13 Radio Vaticana

"E’ stata una conversazione di fratelli": così il Papa ha commentato l’incontro all’Avana con il Patriarca di Mosca Kirill, parlando con i giornalisti durante il volo verso il Messico. Ascoltiamo la voce di Papa Francesco nel servizio di Massimiliano Menichetti:

“Io mi sono sentito davanti a un fratello e anche lui mi ha detto lo stesso. Due vescovi che parlano della situazione delle loro Chiese e sulla situazione del mondo, delle guerre, dell’ortodossia, del prossimo Sinodo panortodosso … Io vi dico, davvero, io sentivo una gioia interiore che era proprio del Signore”.

Il Papa ha ribadito la libertà dell’incontro lodando la capacità dei due traduttori e spiegando che si è trattato di un colloquio a “sei occhi” perché presenti anche il metropolita Hilarion e  il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. Francesco ha spiegato che si è parlato di un programma di “possibili attività in comune” perché - ha detto - “l’unità si fa camminando”:

“Una volta io ho detto che se l’unità si fa nello studio, studiando la teologia e il resto ... verrà il Signore e ancora noi staremo facendo l’unità. L’unità si fa camminando, camminando: che almeno il Signore, quando verrà, ci trovi camminando”.

Centrale la Dichiarazione congiunta firmata dopo l’incontro. Il Papa ne ha spiegato il senso:

“Ci saranno tante interpretazioni, eh?: tante. Ma non è una dichiarazione sociologica, è una dichiarazione pastorale, incluso quando si parla del secolarismo e di cose chiare, della manipolazione biogenetica e di tutte queste cose. Ma è ‘pastorale’: due vescovi che si sono incontrati con preoccupazione pastorale. E io sono rimasto felice”.

Sentito il ringraziamento per il presidente Castro, per l’accoglienza e la disponibilità ricevuta: 

“Avevo parlato con lui di questo incontro, l’altra volta, ed era disposto a fare tutto e abbiamo visto che ha preparato tutto per questo”.

Poi l’augurio di buon lavoro ai giornalisti del seguito papale, preparandosi - come ha detto - ai “23 km di papamobile” a Città del Messico.

 

(Da Radio Vaticana)