Papa alle autorità: cercare bene comune non privilegi

2016-02-13 Radio Vaticana

No al privilegio per pochi, sì al bene comune. Nel suo primo discorso in terra messicana, di fronte alle autorità, alla società civile e al corpo diplomatico, Francesco ha ricordato che ai responsabili della vita sociale “compete in modo speciale lavorare per offrire a tutti i cittadini l’opportunità di essere degni protagonisti del loro destino”. Francesco ha ribadito che il governo messicano può contare sulla piena collaborazione della Chiesa. Il servizio del nostro inviato Alessandro Guarasci:

No a privilegi per pochi, cercare il bene comune
Francesco incontra il Presidente della Repubblica  Enrique Peña Nieto e poi le autorità messicane. Il Papa ricorda il valore dei giovani,  circa la metà degli abitanti di questo Paese. “Un popolo ricco di gioventù – dice - è un popolo capace di rinnovarsi, di trasformarsi; è un invito a sollevare lo sguardo con entusiasmo verso il futuro e, al tempo stesso, ci sfida positivamente nel presente”. Per questo, il bene comune deve essere una priorità per tutti:

“Ogni volta che cerchiamo la via del privilegio o dei benefici per pochi a scapito del bene di tutti, presto o tardi la vita sociale si trasforma in un terreno fertile per la corruzione, il narcotraffico, l’esclusione delle culture diverse, la violenza, e persino per il traffico di persone, il sequestro e la morte, che causano sofferenza e che frenano lo sviluppo”.

Sconfiggere cultura dello scarto
Sono questi i mali di un Paese, che seppur generoso e accogliente, è conosciuto anche per i 27 mila desaparecidos, vittime di interessi sordidi. Il Papa però riconosce che “la sapienza ancestrale insita nella multiculturalità” del Messico “ è, di gran lunga, una delle sue più grandi risorse umane. Una identità che ha imparato a prender forma nella diversità e, senza alcun dubbio, costituisce un ricco patrimonio da valorizzare, stimolare e curare”. L’accordo tra le forze politiche, sociali, ora come in passato, è “fondamentale nella ricerca del bene comune e nella promozione della dignità umana”. Un accordo per evitare quella “cultura dello scarto” a cui Francesco fa spesso cenno e che è ritornata nel suo discorso. E qui l’appello ai politici:

“Ai responsabili della vita sociale, culturale e politica compete in modo speciale lavorare per offrire a tutti i cittadini l’opportunità di essere degni protagonisti del loro destino, nella famiglia e in tutti gli ambiti nei quali si sviluppa la socialità umana, aiutandoli a trovare un effettivo accesso ai beni materiali e spirituali indispensabili: abitazione adeguata, lavoro degno, alimentazione, giustizia reale, una sicurezza effettiva, un ambiente sano e pacifico”.

Bagno di folla per il Papa
Al Presidente Peña Nieto il Papa ha donato un mosaico della Madonna di Guadalupe. Il capo dello Stato ha parlato dell’emozione del popolo  per questo incontro, degli stessi valori condivisi dal Papa e dai messicani. Poco prima l’ennesimo bagno di folla nel tragitto dalla nunziatura al palazzo presidenziale. E grande entusiasmo subito dopo, durante il giro della Piazza della Costituzione, capace di accogliere fino a 80 mila persone. 

(Da Radio Vaticana)