Papa ai Carabinieri: il vostro servizio indispensabile a San Pietro

2016-02-29 Radio Vaticana

“Riconoscenza” per “un servizio impegnativo e indispensabile” ha espresso il Papa ai Carabinieri della Compagnia di Roma-San Pietro, chiamati a collaborare con la Santa Sede per il tranquillo svolgimento degli eventi nella piazza antistante la basilica vaticana. Francesco li ha incontrati stamane nella sala Clementina del Palazzo apostolico. Il servizio di Roberta Gisotti:

“La vostra presenza sul territorio – ha sottolineato il Papa rivolto ai 150 carabinieri, accompagnati dal Comandante generale dell’Arma – diventa tramite della concreta solidarietà dell’intera comunità”, specie verso “le persone svantaggiate”, che “possono trovare un prezioso aiuto nelle loro difficoltà”.

“Vi ringrazio molto per il vostro lavoro che si pone a servizio dei pellegrini e dei turisti. Si tratta di  un’attività che richiede professionalità e senso di responsabilità, come anche attenzione alle persone – molte delle quali sono anziane –, continua pazienza e disponibilità verso tutti. Sono qualità non facili, per le quali è importante poter contare sull’aiuto di Dio”.

L’Anno Santo della Misericordia, che apre a tutti “la possibilità di essere rinnovati”, riflettendo nel comportamento e nelle attività quotidiane “una purificazione interiore”, sia - ha auspicato Francesco - anche per i Carabinieri “un’occasione propizia di verifica personale e comunitaria” sulle opere di misericordia realizzate, memori dell’insegnamento evangelico: “Tutto quello che avete a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.

“Questo insegnamento di Gesù sia di guida anche a voi, responsabili della tutela dell’ordine pubblico, e vi aiuti ad essere in ogni circostanza promotori di solidarietà, specialmente verso i più deboli e indifesi; ad essere custodi del diritto alla vita, attraverso l’impegno per la sicurezza e per l’incolumità delle persone”.

“Vi sia sempre presente – ha concluso il Papa – che ogni persona è amata da Dio, è sua creatura e merita accoglienza e rispetto”.

(Da Radio Vaticana)