Papa a Campagna Fraternità: mobilitarsi per difesa ambiente

2016-02-11 Radio Vaticana

Tutte le persone di buona volontà sono chiamate a impegnarsi per il “futuro della nostra Casa comune”. E’ quanto scrive Papa Francesco in un messaggio indirizzato dai fedeli brasiliani in occasione della “Campagna della Fraternità”, promossa dalla Conferenza episcopale del Brasile. Il tema scelto quest’anno è “Casa comune, nostra responsabilità”. Dal Pontefice l’incoraggiamento “ad approfondire la cultura ecologica”, nella convinzione che il degrado ambientale danneggia prima di tutti i più poveri. Il servizio di Alessandro Gisotti:

“Chiedo a tutte le persone di buona volontà di impegnarsi con politiche pubbliche e atti responsabili che garantiscano l’integrità e il futuro della nostra Casa comune”. E’ l’appello che Papa Francesco rivolge nel Messaggio per la Campagna brasiliana della Fraternità in occasione della Quaresima. Il Pontefice rammenta che l’iniziativa, nata nel 1963, si concentra quest’anno sull’accesso universale ai servizi sanitari.

Siamo tutti responsabili per la nostra Casa comune
Tutti noi, scrive Francesco, “abbiamo una responsabilità per la nostra Casa comune”, per l’ambiente. E invita “le persone di buona volontà a mobilitarsi, a partire dai luoghi dove vivono”. Di qui l’esortazione “a prendere iniziative per unire le Chiese e le vari espressioni religiose e tutte le persone di buona volontà nel promuovere la giustizia e il diritto ai servizi igienico-sanitari”. L’accesso “all’acqua potabile e ai servizi igienici – ribadisce – è un prerequisito per superare l’ingiustizia sociale e per sradicare la povertà e la fame, per superare gli alti tassi di mortalità infantile e di malattie prevenibili” e favorire “la sostenibilità ambientale”.

Degrado ambientale colpisce i più deboli
Ancora una volta, riprendendo la sua Enciclica Laudato si’, Francesco evidenzia il “nesso tra degrado ambientale e degrado umano e sociale, mettendo in guardia che il deterioramento dell’ambiente e quello della società colpiscono in modo speciale i più deboli del pianeta”. Serve allora, esorta il Papa, “un approfondimento della cultura ecologica”. Questa, rileva, “non si può limitare a risposte parziali” come se i problemi fossero isolati tra loro.

Gesù ci chiede di toccare la carne sofferente degli altri
“Il ricco patrimonio di spiritualità cristiana – si legge nel Messaggio – può dare un magnifico contributo per uno sforzo di rinnovamento dell’umanità”. Un patrimonio, aggiunge, che nel periodo della Quaresima – grazie anche alla Campagna di Fraternità – ci fa superare “la tentazione di essere cristiani mantenendo una prudente distanza dalle piaghe del Signore”, mentre “Gesù vuole che tocchiamo la carne sofferente degli altri”.

(Da Radio Vaticana)