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Padre Lombardi: non c'è data di inizio Conclave, Motu Proprio nelle mani del Papa

2013-02-21 Radio Vaticana

Non si conosce ancora la data di inizio del Conclave. Sarà stabilita dalla Congregazione dei cardinali in Sede vacante. Lo ha affermato padre Federico Lombardi durante il briefing per i giornalisti ieri mattina in Sala Stampa Vaticana. “Il Motu proprio – ha aggiunto – è attualmente nelle mani del Papa, ma non è possibile anticiparne i contenuti". Il servizio di Paolo Ondarza:

Non un briefing straordinario, ma un appuntamento consueto con la stampa. Padre Lombardi presenta così l’intervento odierno in Sala Stampa Vaticana. Nessuna data è stata stabilita per l’inizio del Conclave – spiega – sarà stabilita dalla Congregazione dei cardinali in Sede vacante:

“Non c’è nessuno adesso in Vaticano, pur autorevolissimo, che possa dire: comincerà il giorno tale”.

Il Motu Proprio – prosegue padre Lombardi – è attualmente nelle mani del Santo Padre e non è possibile anticiparne i contenuti, ma verosimilmente non stravolgerà la sostanza della Costituzione del Conclave, né comprenderà nomine di nuovi cardinali. Proprio la Costituzione riguardante le norme del Conclave sarà oggetto del briefing convocato per domani in Sala Stampa, al quale parteciperà mons. Arrieta, segretario del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.

''I rapporti con la Fraternità sacerdotale San Pio X – ha poi aggiunto il direttore della Sala Stampa Vaticana – sono stati affidati dal Santo Padre al prossimo Papa”.

Nessun commento nel merito degli articoli diffusi dalla stampa circa il rapporto sullo scandalo "Vatileaks", redatto su incarico del Santo Padre dai tre cardinali, Herranz, De Giorgi, Tomko. Solo una chiarificazione: è errato che il Papa riceverà in udienza privata i tre porporati nell’ultimo giorno di Pontificato, così come falsa è la notizia dell’udienza pubblica il 27 febbraio ai fedeli e vescovi slovacchi in Santa Maria Maggiore:

“Non dovete aspettarvi commenti, non dovete aspettarvi smentite, non dovete aspettarvi conferme di quanto venga detto, perché la Commissione ha fatto il suo lavoro, ha redatto il suo rapporto, l’ha confidato nelle mani del Santo Padre da cui aveva il mandato. Non stiamo a correre dietro a tutte le illazioni”.

“Prevedibile che si parli di conflitti, tensioni, organizzazioni di gruppi”, commenta padre Lombardi, invitando però a non scadere in considerazioni lontane dallo spirito con cui il Santo Padre e la Chiesa vivono questi giorni.

Infine, il direttore della Sala Stampa Vaticana ha passato in rassegna i prossimi impegni del Papa: Benedetto XVI proseguirà fino a sabato mattina gli esercizi spirituali in Vaticano, quando verosimilmente prenderà la parola. Subito dopo, riceverà in udienza privata il presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano. Domenica 24, l’ultimo Angelus in piazza San Pietro. Mercoledì 27, alle 10.30, l’ultima udienza generale: già prenotate oltre 30 mila persone che vorranno salutare il Successore di Pietro al passaggio in papamobile:

“E’ un’udienza che vivremo con grandissima emozione e partecipazione, ma non avrà una struttura particolare o complessa”.

Giovedì 28, ultimo giorno del Pontificato, alle 11 in Sala Clementina avrà luogo il saluto personale ai cardinali presenti in Roma:

“Non è che ci sia stata una convocazione: dovete arrivare tutti per questa occasione. Quindi, quelli che sono a Roma salutano il Santo Padre”.

Alle 17, infine, la partenza in elicottero dal Vaticano e l’accoglienza a Castel Gandolfo da parte del presidente e del segretario del Governatorato, del sindaco e del parroco di Castel Gandolfo. In serata , il Papa saluterà i fedeli radunati davanti all’ingresso del Palazzo Apostolico.