Lombardi: Papa in sintonia col popolo messicano attraverso Maria

2016-02-13 Radio Vaticana

Dopo lo storico incontro con Kirill all'Avana, il Papa ha iniziato la sua visita in Messico con una prova di straordinaria accoglienza da parte della popolazione della capitale. Il nostro inviato Alessandro Guarasci ne ha parlato con il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi:

R. – Uno poteva pensare che l’incontro con Kirill oscurasse il viaggio in Messico, cioè che la gente si dimenticasse del Messico perché c’era Kirill. E invece, è una premessa, vorrei dire, un inizio che ha attirato l’attenzione mondiale su questo viaggio del Papa e che ora speriamo bene che continui. Tra l’altro, io facevo una riflessione: l’incontro con Kirill è un momento storico dell’ecumenismo; tuttavia, era un incontro con una persona. Il Papa arriva a Città del Messico e incontra 20 milioni di persone di una città e poi incontrerà gli altri nei giorni a seguire. Quindi, la dimensione popolare, la dimensione pastorale in cui il Papa è carismatico, estremamente efficace e atteso e desiderato, è qualcosa che si realizza adesso, con il viaggio in Messico. Tra l’altro, in Messico c’è questo grandissimo desiderio del Papa anche dell’incontro con la Vergine, con la Madonna di Guadalupe, che è al cuore della sua pietà mariana e che quindi caratterizzerà un po’ questo viaggio: dal punto di vista spirituale è la Madre del popolo messicano e giustamente del popolo del continente americano intero, però in particolare del popolo messicano. E quindi il Papa entra in sintonia con questo popolo anche attraverso e sotto lo sguardo della Madre.

D. – Lei lo ha detto: in questi giorni si parla molto sui giornali anche degli aspetti sociali, economici e politici del Messico. Però, il centro di questo viaggio è Nostra Signora di Guadalupe. Che cosa potrà dire il Papa ai messicani su questo?

R. – Il Papa, come ha già anticipato un poco nelle risposte che ha dato, nei messaggi che ha dato in preparazione a questo viaggio, viene non per portare delle soluzioni già confezionate, ma viene per mettersi in ascolto, per mettersi in sintonia con un popolo che egli desidera anche incoraggiare e ispirare, perché egli è un maestro di fede e quindi una persona che incoraggia a vivere l’impegno cristiano attraverso cui, poi, evidentemente si cercano anche le soluzioni di tutti i problemi della vita personale e della società in una chiave di grande promozione della dignità umana, vista nella sua dimensione non solo materiale ma anche spirituale. Ecco, in questo evidentemente anche tutta la dimensione della spiritualità, della religiosità popolare, come può essere quella che si sviluppa intorno alla Vergine di Guadalupe, ha una grande importanza. Il Papa invita ad arricchire le dimensioni dei rapporti tra le persone: rapporti di amore, rapporti di tenerezza, rapporti di sensibilità … queste sono cose fondamentali e spesso i problemi, anche sociali, sono così gravi perché mancano queste dimensioni. E allora il Papa, anche appoggiandosi alla figura della Vergine e alla intensità dell’amore del popolo per la Vergine, che lo aiuta a incontrare Gesù con una dimensione, però, profondamente umana, totale della persona, certamente aiuterà i messicani a mobilitarsi spiritualmente e umanamente per cercare di creare le premesse per un futuro migliore andando ad affrontare con coraggio e con fiducia le tensioni, le gravi situazioni di ingiustizia, di sofferenza e di conflitto che possono esserci anche nella loro società.

D. – Circa la metà della popolazione messicana vive in stato di povertà. La Dottrina sociale della Chiesa saprà in qualche modo, secondo lei, fecondare questa terra?

R. – Certamente. Però, la Dottrina sociale della Chiesa è efficace in tanto in quanto nasce da un cuore convertito nella fede. Per questo il Papa dice che viene come “messaggero di misericordia e di pace”. Una pace che nasce dall’esperienza della misericordia, che nasce dall’esperienza dell’amore di Dio per noi e dell’amore vicendevole. Più di metà dei messicani sono giovani: questa è una cosa che il Papa dice. E questo dà una possibilità di pensare al futuro. Il Papa parla a un Paese che ha dei problemi grandissimi, però è anche giovane e quindi se imposta bene la crescita delle sue nuove risorse umane può avere un futuro diverso e migliore di quello che ha. Quindi, noi ci auguriamo che il Papa possa vivere questo incontro con i messicani in una chiave di gioia – certamente saranno tutti molto contenti di incontrarlo – ma anche di impegno, di speranza e di responsabilità animato con tenerezza e con intensità da una grande spiritualità.

(Da Radio Vaticana)