P. Lombardi: il Papa affronta da pastore i mali del Messico

2016-02-17 Radio Vaticana

Al termine dell'intensa giornata di ieri del Papa a Morelia, terra che vive il dramma della violenza e del narcotraffico, Alessandro Guarasci ha intervistato il portavoce vaticano e direttore della nostra emittente, padre Federico Lombardi:

R. – Un grande incontro del Papa con il popolo messicano, non solo nei grandi eventi ma anche molto lungo le strade e anche attraverso i media che hanno seguito e stanno seguendo con grandissima attenzione tutto quello che il Papa fa, minuto per minuto. Mi sembra che il motto che il Papa ha scelto per il viaggio – missionario di misericordia e di pace – corrisponda perfettamente a quello che il Papa sta facendo, perché è veramente un grande servizio spirituale, pastorale che abborda anche i temi drammatici che si vivono nella società messicana di oggi, di cui abbiamo parlato tante volte, di cui il Papa parla continuamente: connessi con le migrazioni, con il traffico di droga, con il traffico di persone, con la violenza … Però, lo fa con una prospettiva che è la prospettiva di un pastore. Il Papa ha fatto un messaggio veramente molto coerente con la sua missione, che tiene presente la concretezza dei problemi ma che poi ne affida la soluzione alle persone responsabili, ciascuna secondo la sua collocazione, secondo le sue possibilità.

D. – Nell’incontro con i giovani li ha definiti “speranza e ricchezza”. In sostanza, questo tema poi è tornato più volte, durante il viaggio. Lui punta in modo particolare sui giovani, anche per evangelizzare ancor meglio la società messicana, secondo lei?

R. – C’è una grande vitalità, qui, della pastorale per i giovani, ma anche per i bambini, anche per i piccoli, con strumenti, sussidi, metodi di apostolato adatti a questo. E l’incontro del Papa con i bambini nella cattedrale ha avuto anche questo significato. I giovani entrano nella prospettiva della fede e della vita cristiana, della partecipazione alla Chiesa, oppure domani la Chiesa non c’è più. E quindi è importante anche da un punto di vista ecclesiale, l’impegno e la presenza con i giovani, come è importante da un punto di vista sociale.

D. – Ai sacerdoti, alle religiose e ai religiosi ha detto: “Non rassegnatevi”. Come hanno preso questo messaggio?

R. – Ma, è molto simile al discorso fatto ai giovani, cioè il problema in una società che ha grandi difficoltà è quello di evitare di scoraggiarsi e quindi di lasciarsi dominare dalle forze attivissime che stanno rovinando la società, che stanno corrompendola, che stanno lucrando sulla morte, sulla violenza e su un uso sbagliato del potere. Quindi il Papa con il tema della preghiera, della memoria del passato positivo e della vocazione al servizio degli altri, incoraggia i religiosi; ma sono più o meno i discorsi che anche ai giovani.

(Da Radio Vaticana)