P. Ayuso ad Abu Dhabi: sconfiggiamo l’estremismo con il dialogo

2016-01-19 Radio Vaticana

“Il dialogo è una necessità, non un’opzione”. E’ quanto affermato da padre Miguel Ángel Ayuso Guixot al primo Arab Thinkers Forum, che ha riunito in questi giorni ad Abu Dhabi numerose personalità del mondo arabo tra cui il Gran Muftì del Libano. Il segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso è stato l’unico relatore non musulmano all’evento.

Dialogo è condizione necessaria per la pace nel mondo
Nel suo discorso, padre Ayuso si è soffermato in particolare sul dialogo interreligioso come strumento per sconfiggere quelle forme di estremismo che oggi sembrano prevalere in molte parti del mondo. In particolare, ha ripreso l’esortazione di Papa Francesco a promuovere una “cultura dell’incontro” in una “umanità ferità”. Il dialogo interreligioso, ha sottolineato, “è la condizione necessaria per la pace nel mondo e un dovere per ognuno di noi”. Il dialogo, ha ribadito, “crea una scuola di umanità e diventa uno strumento di unità, aiutando a costruire una migliore società fondata sul mutuo rispetto e l’amicizia”.

Combattere estremismi, sono una minaccia alla pace mondiale
Gli estremismi, ha poi soggiunto, “sono attualmente tra le più pericolose minacce alla pace e alla sicurezza mondiale”. Per questo, ha esortato il segretario del dicastero per il Dialogo Interreligioso, “dobbiamo accrescere la nostra consapevolezza che l’estremismo, con le sue tendenze alla violenza, è incompatibile con gli autentici valori religiosi e per questo deve essere sconfitto attraverso un serio e diffuso sforzo per il dialogo”. Per raggiungere questo obiettivo, ha ripreso, “c’è bisogno di un impegno genuino dei leader religiosi” nell’individuare gli estremisti che diffondo visioni ideologiche della religione.

Importanza della preghiera per un mondo di pace e giustizia
La pace, ha ribadito, “non è solo un dono di Dio, è anche un dovere personale e sociale che richiede l’impegno di ognuno”. Ed ha ammonito che “dialogo è in realtà una necessità, non una opzione”. Per contrastare l’estremismo, ha detto ancora, dobbiamo “coinvolgerci in un dialogo sincero: non ci può essere pace nel mondo senza dialogo, specialmente tra credenti che rappresentano di gran lunga la maggioranza dell’umanità di oggi”. Infine, padre Ayuso non ha mancato di ricordare l’importanza della preghiera. “Noi credenti – ha detto, citando Papa Francesco – non abbiamo ricette” per i problemi del mondo, “ma abbiamo una grande risorsa: la preghiera. E noi credenti preghiamo. Dobbiamo pregare. La preghiera è il nostro tesoro, a cui attingiamo secondo le rispettive tradizioni, per chiedere i doni ai quali anela l’umanità”. (A cura di Alessandro Gisotti)

(Da Radio Vaticana)