Nella messa a Ecatepec l’appello a non chiudere gli occhi davanti alle ingiustizie- No a una società di pochi e per pochi

2016-02-15 L’Osservatore Romano

Nella prima domenica di Quaresima, 14 febbraio, il Papa ha celebrato la messa a Ecatepec, popoloso sobborgo alla periferia della capitale messicana. 

Nell’area campestre del locale Centro di studi superiori, il Pontefice ha presieduto l’Eucaristia alla presenza dei laici impegnati nella Chiesa e di numerose famiglie. Di seguito una traduzione dell’omelia di Francesco.

“Abbiamo scelto Gesù e non il demonio: vogliamo seguire le sue orme, ma sappiamo che non è facile. Sappiamo che cosa significa essere sedotti dal denaro, dalla fama e dal potere. Perciò la Chiesa ci dona questo tempo, ci invita alla conversione con una sola certezza: Lui ci sta aspettando e vuole guarire il nostro cuore da tutto ciò che lo degrada, degradandosi o degradando altri. È il Dio che ha un nome: misericordia. Il Suo nome è la nostra ricchezza, il Suo nome è la nostra fama, il Suo nome è il nostro potere”. Lo ha affermato Papa Francesco all’omelia della messa celebrata nella prima domenica di Quaresima, 14 febbraio, a Ecatepec, popoloso sobborgo alla periferia della capitale messicana. Nell’area campestre del locale Centro di studi superiori, erano presenti soprattutto laici impegnati nella Chiesa e numerose famiglie.

L’omelia del Papa 

L’Angelus