​Nella manovra tagli alla sanità e all’ambiente - Trump punta su sicurezza e difesa

2017-03-17 L’Osservatore Romano

Donald J. Trump si prepara a ricevere, domani, alla Casa Bianca il cancelliere tedesco, Angela Merkel, mentre gli occhi di tutto il mondo sono puntati sul nuovo bilancio, il primo della sua amministrazione. Un bilancio già definito «radicale» da molti analisti, mai così sbilanciato in favore della difesa dai tempi della seconda guerra mondiale. Pochi numeri bastano a far capire l’assetto del budget del presidente Trump. Su una finanziaria complessiva da 1,1 trilioni di dollari, si registra un aumento del 10 per cento dei fondi al Pentagono e del sette per cento di quelli alla sicurezza interna, oltre ai circa tre miliardi già stanziati per la costruzione del muro al confine con il Messico. Sono inoltre previsti tagli del 29 per cento al dipartimento di stato e del 31 per cento all’Epa, l’agenzia per la protezione dell’ambiente. Riduzioni sostanziali anche per i finanziamenti all’Onu, alla Banca mondiale e alla ricerca scientifica. Calano del 18 per cento le spese per la sanità, meno 5,8 miliardi di dollari. È il taglio più consistente mai operato da un presidente in questo settore.

Come rilevano gli analisti, il vero scoglio per Trump sarà ora l’approvazione del Congresso. Non è un mistero che i tagli in agenda colpiscano anche gli interessi di molti gruppi vicini al partito repubblicano. Al Congresso la Casa Bianca è già impegnata in un’altra battaglia fondamentale: l’abolizione della riforma sanitaria targata Obama.