​Nella giornata di solidarietà con i popoli autoctoni del Canada - Verità e giustizia per le donne

2017-12-05 L’Osservatore Romano

 Dal 1980 sono state uccise in Canada più di mille donne e ragazze autoctone. Nonostante esse costituiscano solo il 4 per cento della popolazione femminile, erano indigene ben il 16 per cento delle donne uccise nel paese fra il 1980 e il 2012. È dedicata a questa strage silenziosa, quasi mai presa in considerazione dai media internazionali, la giornata nazionale di preghiera in solidarietà con i popoli autoctoni, che si celebra ogni anno in Canada il 12 dicembre, giorno in cui viene ricordata la beata Maria Vergine di Guadalupe, patrona delle Americhe, che apparve a un umile contadino indigeno, Juan Diego, nel 1531 in Messico. In occasione di questa giornata di preghiera, solidarietà e riconciliazione, il Consiglio autoctono cattolico (organismo in seno alla Conferenza episcopale) ha pubblicato un messaggio con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione circa questo tragico fenomeno: «Facciamo appello a tutti i cattolici affinché preghino il Creatore di dare speranza e giustizia alle vittime e alle loro famiglie. Invitiamo le comunità, le parrocchie e ogni individuo a sostenere l’inchiesta nazionale attraverso tutti i mezzi possibili, partecipando alle cerimonie e vivendole intensamente, così come alle operazioni di ricerca e salvataggio, e offrendo spazi nei quali le persone possano riunirsi. Esortiamo i fedeli a pregare per le vittime e le loro famiglie e a fornire alle autorità competenti tutte le informazioni in loro possesso».

Nel documento il consiglio ricorda che la Commissione di verità e riconciliazione — struttura statale creata nel 2008 per fare luce sulla dura realtà dei pensionati indiani (istituti esistiti fino agli anni Novanta con l’obiettivo di scolarizzare, evangelizzare e assimilare i bambini autoctoni, in realtà da molti considerati delle specie di lager) — ha pubblicato nel giugno 2015 ben novantaquattro appelli all’azione.