Mons. Ruiz: Click to pray, una App per pregare con i fratelli nel mondo

2016-03-04 Radio Vaticana

Si chiama “Click to Pray - Clicca per pregare” ed è una App per pregare secondo le intenzioni di preghiera mensili di Papa Francesco. Si tratta di un’iniziativa lanciata dall’Apostolato della Preghiera, la Rete mondiale di preghiera affidata ai Gesuiti, e presentata stamani alla Radio Vaticana, in occasione dell’evento “24 ore per il Signore”. Alla conferenza stampa, nel corso della quale è stata data lettura di un messaggio del preposito generale dei Gesuiti, padre Adolfo Nicolás, è intervenuto anche il segretario del Dicastero per la Comunicazione vaticana, mons. Luicio Ruiz, che ha sottolineato - al microfono di Stefano Leszczynski - l’importanza dei nuovi media nella Chiesa:

R. – La Chiesa non può non farsi storia, non farsi cultura, non può non incarnarsi nella realtà concreta dell’uomo. Quindi, se l’uomo di oggi vive anche in questo spazio di virtualità, dove la comunicazione, le reti sociali, i dispositivi digitali offrono spazi di incontro, di scambio di pensieri, di sentimenti e di ritrovo, se questa è la realtà dell’uomo di oggi, proprio per la legge della Incarnazione del Verbo, la Chiesa non può essere assente. Certamente, come tutte le realtà, bisogna usare prudenza, affinché questo strumento sia ben utilizzato. Non basta che il telefonino abbia una App con le preghiere: io devo pregare con il mio cuore. Deve essere un aiuto, un accompagnamento; ed è veramente una cosa bellissima che un’istituzione così antica, come quella dell’Apostolato della Preghiera, che ha accompagnato l’umanità per tanti anni nella preghiera per le intenzioni del Santo Padre, oggi entri nel mondo digitale e faccia sì che uno smartphone, un telefonino, possa farsi strumento per aiutare a pregare, ad essere uniti nella preghiera con Dio, e con tanti altri fratelli nel mondo. 

D. – Uno strumento come questo, che invita a una preghiera corale e quindi globale, può essere visto come uno strumento attivo da parte dei fedeli per rafforzare il valore e la forza della preghiera?

R. – Sì, sicuramente penso che tutti coloro che veramente vogliono poter pregare e poter scandire la giornata con la presenza di Dio, possano trovare in una realtà come questa – una App per il telefonino – un aiuto veramente importante e buono: piccole preghiere che scandiscono la giornata con la presenza di Dio.

D. – Lei ha sottolineato l’importanza della tecnologia nell’aiutare anche i fedeli più anziani nel poter leggere e gestire più facilmente gli strumenti della preghiera…

R. – Rendere disponibile in un dispositivo degli strumenti che possono aiutare a far pregare le persone assieme è molto bello. Per esempio, io ho l’esperienza di malati che fanno catene di preghiera attraverso delle video-conferenze. Pregano il Rosario, ciascuno nel proprio letto. Che allora uno dice: “Ma perché non lo fanno da soli?”. Ma perché è bello farlo insieme! Non si possono muovere perché sono in ospedale; allora chiamano attraverso il dispositivo e si mettono a pregare. Sono esperienze veramente meravigliose che fanno pensare come questi strumenti possono veramente essere una catena. E fare rete in informatica si traduce in fare comunione in termini di fede. Quindi veramente aiutano.

(Da Radio Vaticana)