Milano. Il cardinale Scola inaugura la scuola di formazione politica per i giovani

2012-09-22 Radio Vaticana

Il cardinale arcivescovo di Milano, Angelo Scola, ha inaugurato questa mattina con un intervento la Scuola di formazione sociale e politica per i giovani, denominata “Date a Cesare quel che è di Cesare”. Dal capoluogo lombardo, la cronaca di Fabio Brenna:

Testimonianza, competenza, comunicazione della verità: sono i tre elementi che caratterizzano il servizio del cristiano in politica. Un mondo che oggi soffre a causa della propria autoreferenzialità e del dominio di poteri globali. Il cardinale Scola offre ai giovani delle scuole di formazione all’impegno sociopolitico i principi sui quali fondare una presenza necessaria. Lasciando alla saggezza degli impegnati valutare il ritorno a un partito unico, l’arcivescovo raccomanda di sfruttare la presenza trasversale all’interno dei partiti, convinti del valore aggiunto dalla pluralità nell’unità e della testimonianza sulla verità dell’uomo, come contributo alla vita buona che ha bisogno anche dell’azione amministrativa e politica per essere realizzata:

“C’è una differenza tra il ipotere' nel senso buono della parola, perseguito con la logica della testimonianza, e quello perseguito con la logica dell’egemonia. Perché la logica della testimonianza cerca il consenso con i metodi stabiliti, che sono oggettivamente garantiti oltre che dalla coscienza soggettiva, dalla struttura oggettiva e dalla legalità”.

Il problema della politica di oggi è la frammentazione, secondo il porporato: il prevalere degli interessi di parte sulla visione d’insieme propria del pensiero politico. I cattolici devono evitare questo rischio, spiegando la totalità della persona e avendo come guida quei principi irrinunciabili propri del Magistero della Chiesa. Per affermarli il cristiano deve essere disposto a pagare di persona, sottolinea l’arcivescovo di Milano, che risponde così quando gli si chiede come deve comportarsi un cristiano quando allora – all’interno del proprio soggetto politico – questi principi vengano negati e non attuati:

“Trovi la modalità di esprimere in maniera evidente e forte il suo dissenso in termini pubblici; che faccia di tutto perché questo tipo di provvedimento non venga approvato e, al limite, se questa cosa si ripete, deve porsi il problema se si trova nel contenitore giusto”.