Messaggio del Papa ai ragazzi per il Giubileo: scommettete sui grandi ideali

2016-01-14 Radio Vaticana

“Scommettete sui grandi ideali, sulle cose grandi”. Cosi il Papa nel Messaggio per il Giubileo della Misericordia dei ragazzi e delle ragazze, dai 13 ai 16 anni, che avrà luogo a Roma dal 23 al 25 aprile, incentrato sul tema “Crescere misericordiosi come il Padre”. Il servizio di Roberta Gisotti:

“Crescere misericordiosi - scrive Francesco - significa imparare ad essere coraggiosi nell’amore concreto e disinteressato, significa diventare grandi tanto nel fisico, quanto nell’intimo”. Per questo, aggiunge il Papa, “vi state preparando a diventare dei cristiani capaci di scelte e gesti coraggiosi, in grado di costruire ogni giorno, anche nelle piccole cose, un mondo di pace”. E se “la vostra età - osserva Francesco rivolto a ragazzi e ragazze adolescenti - è un’età di incredibili cambiamenti, in cui tutto sembra possibile e impossibile nello stesso tempo”, “rimanete saldi nella fede con ferma speranza nel Signore”. Infatti “qui - spiega - sta il segreto del cammino”. Perché il Signore, “ci dà il coraggio di andare controcorrente”. “Con Lui possiamo fare cose grandi” - rassicura - invitando i ragazzi a scommettere “sui grandi ideali, sulle cose grandi”.

Un pensiero speciale Francesco dedica ai ragazzi che vivono “in contesti di guerra, di estrema povertà, di fatica quotidiana, di abbandono”. “Non perdete la speranza”, li incoraggia , e “non credete - li ammonisce - alle parole di odio e di terrore che vengono spesso ripetute”, ricordando  che “il Signore ha un sogno grande da realizzare” insieme a loro e che gli amici coetanei “che vivono in condizioni meno drammatiche”, li “ricordano” e “si impegnano perché la pace e la giustizia possano appartenere a tutti”.

Rammenta infine il Papa che non tutti fra i ragazzi potranno venire a Roma per il Giubileo che potranno celebrare anche nelle loro Chiese locali. “Non preparate solo gli zaini e gli striscioni - sollecita Francesco i giovanissimi -  preparate soprattutto il vostro cuore e la vostra mente”.

(Da Radio Vaticana)