Messa per Pio XII. Il card. Bertone: la Chiesa non si lascia turbare dagli sconvolgimenti del mondo

2012-10-06 Radio Vaticana

La Chiesa, profondamente ancorata in Dio, non si lascia turbare dagli sconvolgimenti del mondo: così, il cardinale segretario di Stato, Tarcisio Bertone, alla Messa celebrata stamani nelle Grotte Vaticane per l’anniversario della morte di Pio XII, avvenuta il 9 ottobre del 1958. Il porporato ha definito Papa Pacelli un “baluardo della verità e del diritto” in un tempo contrassegnato dallo scatenarsi di ideologie anti-umane e anti-cristiane. Il servizio di Alessandro Gisotti:

“La solida roccia su cui è costruita la Chiesa” è costituita “inseparabilmente dalla persona di Pietro e dalla sua fede”: è quanto sottolineato dal cardinale Tarcisio Bertone nella Messa per l’anniversario della morte di Pio XII. Un Pontefice, ha detto, che ha guidato la Barca di Pietro in tempi difficilissimi in cui ideologie anti-umane e anti-cristiane moltiplicarono il loro potenziale negativo con la guerra. “La figura ieratica di Papa Pacelli - ha detto - la chiarezza e la fermezza dei suoi insegnamenti e dei suoi messaggi, la saggezza e la prontezza dei suoi interventi, furono in quei tempi autentico baluardo della verità e del diritto, ben oltre i confini della Chiesa cattolica”. Nel ministero di Pio XII, ha osservato, si vede realizzare la promessa che il Signore fece a Simon Pietro durante l’ultima Cena: “Io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli”. “La capacità del Papa di respingere le insidie del maligno - ha poi sottolineato - è assicurata dalla speciale preghiera del Signore Gesù, che è sostanzialmente una preghiera per la fede di Pietro e dei suoi Successori”.

D’altro canto, ha aggiunto, questa roccia che è Pietro poggia sulla “vera e unica Roccia che è Cristo”. Sia Pietro sia la sua fede “dipendono interamente da Gesù Cristo”. “Ecco perché - ha ribadito - ‘tra gli sconvolgimenti del mondo’ la Chiesa ha una base di appoggio solidissimo che le permette di non essere turbata, sconvolta, perché è profondamente ancorata in Dio”. Proprio questo ancorarsi in Dio, è stata la riflessione del cardinale Bertone, ha permesso a Pio XII di compiere la sua missione con efficacia, specie nelle ore in cui “dovette portare il peso di situazioni assai gravose per la Chiesa e per l’umanità”. Un peso, ha evidenziato, “aumentato dall’ansia per la sorte di diverse Chiese locali, dalle incomprensioni, dalle minacce”. Quindi, ha rammentato che non si può giudicare un ministero petrino secondo criteri meramente terreni. “L’efficacia del servizio dei Pastori della Chiesa - ha osservato - non si misura con gli stessi criteri applicabili alle società puramente terrene, perché dipende dall’azione della Grazia di Dio, è questa è frutto della Croce e opera secondo la logica della Croce”.

Da ultimo, il cardinale Bertone ha ricordato che tra i momenti culminanti del Pontificato di Pio XII vi è stata la proclamazione dell’Assunzione di Maria. “Anche in questo – ha concluso – la Chiesa di oggi e l’intera umanità, devono essere grate” a Papa Pacelli per aver indicato che “all’orizzonte della storia brilla la stella della Madre del Redentore”.