Lombardi: il Papa in Messico ha già incontrato un milione di persone

2016-02-14 Radio Vaticana

Il Papa è felice per la calorosa accoglienza che il Messico gli sta riservando e in un solo giorno ha potuto incontrare un milione di persone. E' quando ha detto il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi, che in un briefing con i giornalisti ha ripercorso la giornata di ieri a partire dalla preghiera silenziosa del Papa davanti all’immagine della Madonna di Guadalupe. Ascoltiamo padre Lombardi al microfono del nostro inviato Alessandro Guarasci:

R. – Il Papa sente, evidentemente, anche in questa immagine, una presenza spirituale, un messaggio che continua a essere attualissimo, sulla capacità del messaggio cristiano di farsi prossimo, farsi presente proprio nel più concreto della vita di questi popoli e di ogni popolo. Ecco, è una inculturazione vissuta formidabile. Sono cose veramente un po’ inspiegabili, e il Papa stesso, anche l’altro giorno parlando con i giornalisti in aereo, diceva: “Ma, è qualcosa che si continua a studiare ma non si riesce a spiegare, umanamente”. E’ una manifestazione importante di una dimensione spirituale che entra nel mondo ed è capace di agire, di agire per trasformarlo in un modo positivo, ma non in un modo sensazionale: proprio nell’entrare nella vita umile e quotidiana di un popolo.

D. – Con i politici e con i vescovi ha parlato di corruzione e narcotraffico, ma anche di evangelizzazione. La Chiesa messicana, secondo lei, è pronta a rilanciare queste sfide?

R. – Quello che il Papa fa è incoraggiare, dicendo: “Questa è la sfida. Noi abbiamo una missione, noi dobbiamo confrontarci con questa situazione nel modo migliore che possiamo. Non dobbiamo avere paura”. Questo è uno degli aspetti del messaggio di Guadalupe che ha riportato continuamente: “Sono qui, sono qui con te: perché hai paura? Non devi avere paura. Anche se ti senti piccolo …”. Quindi, io direi che il Papa non dice alla Chiesa messicana: “Tu sei pronta per farlo”, dice alla Chiesa messicana: “Abbi fede e abbi fiducia, perché questa è la tua missione e quindi fai tutto quello che puoi”.

D. – Come lo ha trovato? Perché sicuramente ci sono stati grandi bagni di folla, ma ha speso anche molte energie personali. Qualcuno si è un po’ preoccupato quando nella Basilica è inciampato …

R. – Sappiamo tutti che il Papa ha qualche debolezza nella mobilità, qualche incertezza nel camminare. Però questo, in una persona della sua età, è abbastanza normale, dobbiamo dire. Quanti di noi fanno fatica e devono fare attenzione per fare i gradini, le scale, dei salti … Quindi, siamo nella totale normalità. Come condizione generale, è ottima. Noi siamo rimasti stupefatti come abbia superato la prima giornata del viaggio che è stata di 24 ore, con lunghi voli, con incontri emozionanti e importantissimi come quello con il Patriarca, l’accoglienza all’aeroporto, 15 km di papamobile all’aperto con un freddo eccezionale … Ecco, tutto questo lui l’ha fatto e poi era di nuovo pronto per una giornata impegnativa come quella che ha vissuto. Quindi, io direi proprio, sì, diciamogli di essere prudente perché desideriamo averlo a lungo, ma mi pare che di energia – almeno nello stato attuale – ne abbia ancora da vendere.

(Da Radio Vaticana)