L’invito di Mattarella al mondo politico italiano dopo il nubifragio che ha devastato Livorno- Necessaria una riflessione sugli effetti dei mutamenti climatici -

2017-09-11 L’Osservatore Romano

Una strada di Livorno all’indomani dell’alluvione (Ansa)

«Questa ennesima calamità provocata da straordinario maltempo dovrà sollecitare al più presto nel mondo politico una riflessione, seria e approfondita, sugli effetti dei cambiamenti climatici e su come difendere efficacemente il nostro territorio». È l’ invito rivolto alla politica dal presidente della repubblica italiana, Sergio Mattarella, dopo la tragedia che ieri ha sconvolto Livorno. Sette persone sono morte e una risulta dispersa dopo il violentissimo nubifragio abbattutosi sulla città toscana. Tra le vittime i quattro membri di una famiglia rimasti intrappolati nello scantinato di un palazzo. Mattarella ha espresso il suo personale cordoglio «assieme alla commozione di tutta l’Italia» e ha ringraziato «le persone impegnate nella generosa opera di soccorso, effettuata in condizioni spesso proibitive». L'intera città è stata allagata da olte 400 millimetri di pioggia caduti in poco più di quattro ore causando l’esondazione di alcuni dei torrenti cittadini. Secondo le stime degli esperti, la quantità d’acqua caduta nelle ultime ore è stata di almeno cinque volte quella complessivamente caduta da aprile e settembre sul capoluogo e su tutta la provincia. Gravissimi i danni, in particolare nella zona meridionale, con palazzi e strade invase dal fango e auto trascinate via dalla corrente. «La città è stata letteralmente devastata», ha detto il sindaco Filippo Nogarin che ha chiesto lo stato di calamità.

Oggi, la situazione sul terreno è ancora grave. Il numero delle richieste di soccorso è continuato a salire fino a questa mattina. Gli interventi in attesa, sono oltre 200 sia a Livorno sia a Pisa. I vigili del fuoco in Toscana in 24 ore hanno effettuato complessivamente olte 500 operazioni di soccorso. Oltre a Livorno, tra le zone più colpite figurano Montenero e Monterotondo, dove ci sono stati smottamenti e frane, Collinaia, Quercianella e Stagno. Anche in altre città italiane, a partire da Roma, le abbondanti precipitazioni hanno causato gravissimi disagi, con strade allagate e interrotte alla circolazione.