Lavoro emergenza numero uno

2012-06-25 L’Osservatore Romano
Ginevra, 25. Un nuovo rapporto per chiarire e sconfiggere il problema dell’occupazione in Europa. L’organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) diffonde oggi a Ginevra un nuovo studio sulle tendenze del mercato del lavoro nel vecchio continente. Il documento, oltre a fare il punto sugli ultimi sviluppi della situazione, esamina anche le riforme del settore avviate da diversi Governi europei. Fila davanti a un ufficio di collocamento di MadridSuggerisce inoltre una serie di misure finanziarie che potrebbero, se attuate, restituire slancio alla domanda e all’offerta. Il testo sarà sul tavolo dei leader europei al prossimo Consiglio del 28-29 giugno a Bruxelles.

Secondo numerosi analisti, le cifre e i problemi indicati nel rapporto dovrebbero sostanzialmente confermare quelli già illustrati nei mesi scorsi. All’inizio di giugno l’Ilo aveva lanciato un drammatico appello contro il lavoro forzato: oltre 21 milioni di persone nel mondo — stimava l’organizzazione — sono costrette a fare un lavoro che è stato loro imposto per coercizione o inganno. Tre persone su mille sono sfruttate nell’economia privata da individui o imprese. Oltre quattro milioni (22 per cento) sono vittime di sfruttamento sessuale e 14,2 milioni (68 per cento) di sfruttamento lavorativo in attività economiche come l’agricoltura, le costruzioni, il lavoro domestico e l’industria manifatturiera.