La Svizzera celebra il suo patrono san Nicolao della Flüe- Buon compleanno Bruder Klaus

2017-09-07 L’Osservatore Romano

Un’estate di festeggiamenti per la Svizzera, che celebra i seicento anni della nascita del suo patrono nazionale, san Nicolao della Flüe, protettore della Confederazione elvetica e della Guardia Svizzera Pontificia. Un anniversario così importante commemorato dalla Chiesa cattolica svizzera e dalle autorità locali. 

Ettore Cedraschi «San Nicolao della Flüe»

Da tutto il paese, ma anche dall’estero, sono in corso pellegrinaggi a Sachseln, paesino sull’omonimo lago nel canton Obsvalo, per visitare sia il santuario e la tomba di Bruder Klaus (Fratello Klaus, come viene affettuosamente chiamato dai fedeli) sia il museo a lui dedicato, con tappa alla frazione di Flüeli-Ranft, suo luogo natale.
Un anniversario che, per i ricorsi storici, ha un doppio valore: non soltanto i seicento anni della nascita di san Nicolao, ma anche i settanta (era il 1947) dalla sua canonizzazione, per volere di Pio XII. Doppia ricorrenza, molto sentita dalla popolazione, per quello che è, finora, l’unico santo nato in Svizzera.
Moltissimi gli eventi, a cominciare dalle iniziative editoriali. In questi mesi di festeggiamenti sono usciti numerosi volumi dedicati a san Nicolao della Flüe. Tra questi spicca il libro, pubblicato a dicembre dell’anno scorso proprio in vista delle celebrazioni del 2017, dal titolo Mistico, mediatore e uomo , in tedesco e italiano, a cura di Roland Gröbli, composto da una sessanta di contribuiti, in cui altrettanti studiosi raccontano i diversi aspetti della sua complessa figura.
La vicenda umana e spirituale del santo patrono svizzero è fonte, ancora oggi, di ricerca e stupore. Dopo aver servito come soldato e ufficiale contro gli Asburgo, all’età di cinquant’anni Nicolao abbandona la famiglia per iniziare una nuova vita da eremita e, nell’isolamento, dedicarsi completamente alla preghiera. Era l’anno 1467, 550 anni fa. Da quel momento non avrebbe più avuto contatti con il mondo, se non fosse che il mondo, tra autorità regnanti e semplice popolazione, non avesse cominciato a salire in pellegrinaggio per chiedergli consigli, da quelli politici ai più personali. Una vita eccezionale resa possibile anche grazie a una donna altrettanto eccezionale: sua moglie Dorotea, di quindici anni più giovane, che acconsente alla scelta del marito, crescendo da sola i loro dieci figli.

di Simona Verrazzo