La scomparsa di Antonio Papisca, difensore dei diritti umani

2017-05-17 Radio Vaticana

E’ morto improvvisamente ieri mattina Antonio Papisca, docente emerito di Relazioni internazionali all'Università di Padova, noto come uno dei principali difensori dei diritti umani dei nostri giorni. Aveva 80 anni. Venerdì 19 maggio alle 10.30 il funerale nel Duomo di Padova. "Con lui, il popolo della pace perde una delle sue guide più significative, uno dei suoi animatori più instancabili - scrive Flavio Lotti, Coordinatore della Tavola della pace, commentando la sua scomparsa - i suoi insegnamenti e le sue lezioni sono stati il punto di riferimento del pacifismo politico cresciuto in Italia a partire dagli anni ’80". “Antonio, dal carattere schivo, era un uomo straordinario, animato da una grande fede in Dio e nella persona umana", prosegue Lotti.

Studioso, ricercatore, impegnato sul fronte della pace
Insigne studioso nel campo della protezione internazionale dei diritti umani e della democrazia, intellettuale impegnato in tutti quei movimenti della società che generano cambiamento, partecipazione, impegno trasformatore, il prof. Papisca credeva fortemente nelle istituzioni e nella via istituzionale alla pace. Nel 1982 aveva fondato il Centro di studi e di formazione sui diritti della persona e dei popoli. 'Dal quartiere all’Onu' amava dire, descrivendo efficacemente il campo d’azione dei costruttori di pace: dal piccolo al grande, dal locale al globale. "Per questo sin dagli anni ’80, scrive ancora Lotti, ha promosso l’impegno degli Enti Locali e delle Regioni per la pace e i diritti umani con una miriade di idee, campagne, documenti, proposte di legge, ordini del giorno, studi, rapporti, appelli, libri e articoli. Grazie a lui la nostra idea di pace è diventata 'positiva', i diritti umani sono diventati la bussola del nostro impegno culturale e politico, il nostro ripudio della guerra è diventato più consapevole e radicale”.

Il cordoglio della presidente della Camera 
In una nota in cui esprime la tristezza per la notizia della morte di Papisca, la presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini scrive: "Animato da impegno civile ed entusiasmo - che ho avuto anch'io modo di apprezzare in tante iniziative comuni - è stato un punto di riferimento fondamentale, in Italia e in Europa, per la promozione di una cultura della pace, della democrazia e dei diritti della persona e dei popoli".

La sua scomparsa, una grande perdita per l'Università di Padova
“Con Papisca se ne va un punto di riferimento internazionale per i diritti umani e non solo, una grande perdita per tutta la comunità universitaria", ha dichiarato Rosario Rizzuto, rettore dell'Università di Padova che ricorda il comune riconoscimento attribuitogli di aver svolto “un ruolo fondamentale nella promozione e nella tutela dei diritti della persona e dei popoli, attraverso lo studio, l'insegnamento e l'impegno civile”.

(Da Radio Vaticana)