La preghiera del Papa per le oltre 200 vittime del rogo nella discoteca di Santa Maria in Brasile

2013-01-28 Radio Vaticana

Il Papa si dice “sgomento” per l’incendio in Brasile che, domenica, ha ucciso 232 giovani in una discoteca di Santa Maria, nel sud del Paese. In un telegramma, a firma del cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, Benedetto XVI prega per le vittime e i familiari colpiti dalla tragedia. Massimiliano Menichetti:

Il Papa prega per le vittime e si stringe a quanti sono stati colpiti dall’incendio che ieri ha devastato una discoteca della città universitaria di Santa Maria, nello Stato di Rio Grande do Sul, in Brasile. Un rogo che ha ucciso 232 ragazzi, oltre 130 i feriti, molti in terapia intensiva. Benedetto XVI si dice “sgomento”, nel telegramma inviato a mons Hélio Adelar Ruper, arcivescovo della città, invoca “il conforto” nel dolore, il “coraggio” e la “speranza” ed auspica un “rapido recupero” dei feriti e affida tutti alla “misericordia di Dio Padre”. Il Paese intanto è attonito e cerca risposte per una tragedia che forse poteva essere evitata. All’origine dell’incendio sembra ci sia stata l’accensione sul palco, di un bengala da parte di uno dei componenti di una band durante un'esibizione. Le scintille avrebbero appiccato il fuoco al tetto di polistirolo che faceva da isolante acustico al locale. Anche i vescovi brasiliani hanno espresso “vicinanza spirituale e solidarietà” a tutti coloro che sono stati colpiti dalla tragedia. Mons. Hélio Adelar Ruper, arcivescovo della città di Santa Maria, parla di un dramma che "non deve far perdere la speranza". Ascoltiamolo al microfono di Cristiane Murray:

"Io credo che la parola giusta, in questo momento, debba essere:
speranza. C’è stata una tragedia, un dolore infinito per tutta la società, però Gesù Cristo rimane sempre la nostra speranza. In questo momento, dobbiamo guardare a Lui, guardare anche Maria e guardare in alto; la nostra vita non è definitiva qui su questa terra, la patria definitiva è il cielo. Dobbiamo preparaci tutti per quel momento: è il momento di non giudicare nessuno, è il momento di rinnovare la speranza e l’amore fraterno, perché dopo questa vita è l’unica cosa che rimane. Allora, bisogna vivere bene la fede, la speranza e tradurre tutto questo in un’azione di carità, di bontà, di amore verso Dio e verso il prossimo. Per noi è una chiamata di Dio per rinnovare la fede. Siamo nell’Anno della Fede e prossimi alla Giornata Mondiale della Gioventù, a Rio de Janeiro, a luglio. Dio ci sostiene con una parola molto forte, in questo momento della nostra storia".

A Santa Maria decretati 30 giorni di lutto. Una commossa presidente del Brasile, Dilma Rousseff, dopo aver incontrato alcuni famigliari delle vittime, ha chiesto al Paese di restare unito. E mentre si è aperta un’inchiesta per far luce sulla vicenda. Ieri migliaia di giovani si sono ritrovati a Rio de Janeiro, dove a fine luglio si terrà la prossima Gmg, per una Santa Messa in suffragio delle vittime, presieduta dall’arcivescovo di Rio e presidente del Comitato organizzatore locale della Gmg, mons. Orani João Tempesta.

Ultimo aggiornamento: 29 gennaio