La morte del rabbino Laras, testimone della Shoa

2017-11-16 Radio Vaticana

Si è spento ieri a Milano a 82 anni Giuseppe Vittorio Laras, rabbino capo del capoluogo lombardo dal 1980 al 2005. Oggi cerimonia commemorativa nella Sinagoga di via della Guastalla, mentre i funerali si terranno in Israele. Giuseppe Laras è stato rabbino capo anche ad Ancona e Livorno. Ha presieduto l’Assemblea dei rabbini d’Italia, membro della Consulta rabbinica e ha diretto il Collegio rabbinico italiano. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala sottolinea come Laras sia stato "una figura chiave nel dialogo ebraico-cristiano nella nostra citta' e in Italia". 

Per Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma “La scomparsa del rabbino Giuseppe Laras lascia un grande vuoto nell’ebraismo italiano e nella società italiana. Non c’è stato evento negli ultimi decenni di storia ebraica italiana in cui non si sia sentito il peso della sua voce, dei suoi insegnamenti, dei suoi consigli – prosegue Di Segni -. È intervenuto come sopravvissuto alla Shoah, come maestro ricco di dottrina e di esperienza, come cittadino preoccupato degli sbandamenti della società, sempre pacato nella forma ma deciso nei suoi principi, senza timore di andare controcorrente”.

Anche don Virginio Colmegna ha espresso, a nome della Casa della Carità di Milano, la sua vicinanza alla Comunità ebraica milanese. “Abbiamo sempre stimato e apprezzato la sua testimonianza. In particolare ricordiamo il legame profondo del rabbino Laras con il card. Carlo Maria Martini - ha detto - che è continuato anche quando il cardinale ha lasciato Milano e fino ai suoi ultimi giorni di vita”. “Insieme – prosegue don Colmegna -, da arcivescovo di Milano e da rabbino capo della Comunità ebraica, sono stati promotori del dialogo di pace tra le religioni e tra credenti e non credenti. Un dialogo che, come ebbe modo di dire lo stesso rabbino Laras, ha ravvivato e alimentato il tessuto culturale, spirituale ed etico della città”. “La Casa della carità è stata voluta dal card. Martini proprio come luogo di confronto, dove la parola è centrale. Per questo, in un tempo in cui spesso il confronto cede il passo allo scontro, la perdita del rabbino Laras ci addolora e interroga tutti noi”, ha concluso don Colmegna.

Secondo lo storico Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio “Se ne va un importante testimone della Shoah, ma anche una grande figura della cultura contemporanea”. “È stato un profondo conoscitore della filosofia ebraica, ma anche uno studioso che ha saputo costruire una sapiente trama di dialogo e di rapporti con differenti culture”, aggiunge Riccardi. “Lo ricordo presente a numerosi incontri per la pace, organizzati dalla Comunità di Sant’Egidio nello ‘spirito di Assisi’, a Milano, dove viveva un importante rapporto di amicizia e di stima con il cardinale Carlo Maria Martini, e in numerose altre città europee come Barcellona e Cracovia, dove partecipò ad un commosso pellegrinaggio ad Auschwitz insieme ai rappresentanti di tutte le religioni”. “Occorre celebrarlo come una figura di grande rilievo nel mondo della cultura europea e mondiale per le sue opere e per la sua capacità di mettersi in relazioni con mondi diversi”, conclude Riccardi.

(Da Radio Vaticana)