La luce gentile della verità- In ricordo del cardinale Carlo Caffarra

2017-12-06 L’Osservatore Romano

«Un grande uomo di fede e di cultura», così l’arcivescovo di Bologna, Matteo Maria Zuppi, ricorda la figura del suo predecessore sulla cattedra di san Petronio nella prefazione al volume Prediche corte tagliatelle lunghe. Spunti per l’anima (Bologna, Edizioni studio domenicano, 2017, pagine 208, euro 13). Il libro, curato da Lorenzo Bertocchi e Giorgio Carbone, raccoglie una selezione di brevi ed efficaci brani tratti da discorsi, relazioni e omelie del cardinale Carlo Caffarra, morto a Bologna il 6 settembre scorso. I temi trattati vanno dal senso dell’esistenza alla bellezza della vita coniugale, dalla coscienza e dall’agire buono alla felicità di chi ha incontrato Gesù Cristo. Testi del periodo bolognese, rileggendo i quali, osservano i curatori, «ci si accorge dell’abbondanza e della profondità del suo magistero: una grande tavola imbandita con ogni ben di Dio».

Del cardinale Carlo Caffarra, uomo di profondo pensiero e di studio, ma insieme pastore affabile e umanissimo, colpiva, anche in chi non lo conosceva, la grande bontà di cuore, la sollecitudine di padre, in particolare per i sacerdoti, le famiglie, i giovani. L’arcivescovo Zuppi ha ricordato del suo predecessore il grande amore, anzi la passione per la Chiesa, la testimonianza di una vita spesa tutta per il Vangelo, ne ha ammirato «il carattere discreto e sensibile e il delicato rispetto». Ha richiamato il suo amore immenso per Bologna, un amore «fino allo sfinimento».

di Emanuela Ghini