​La Florida e le isole caraibiche le più colpite dalla furia devastante di Irma - Si contano i danni dell’uragano

2017-09-12 L’Osservatore Romano

Tra le macerie di Marigot, nell’isola caraibica  di Saint-Martin (Afp)

Dopo l’emergenza si cominciano a valutare con più precisione i danni causati dall’uragano, declassato a categoria 1 con venti fino a un massimo di 136 chilometri l’ora. Irma si trova ora 40 chilometri a nordest di Tampa e, anche se meno potente, può ancora essere pericoloso. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato lo stato di emergenza anche in Alabama, mentre nelle ultime ore è salito a 10 il bilancio dei morti statunitensi accertati: sei in Florida, tre in Georgia e uno nella Carolina del Sud. «Il mio cuore va alla gente delle Isole Keys. È una devastazione. Spero solo che siano tutti sopravvissuti. È orribile quello che ho visto», ha dichiarato il governatore della Florida, Rick Scott. Proprio le Isole Keys sono state infatti il primo territorio della Florida a essere colpito da Irma, che vi è giunto come uragano categoria 4, dopo aver devastato i Caraibi e ucciso 38 persone. Scott ha avvertito che per valutare con precisione i danni «ci vorrà tempo» ma sembra che Miami, pur con le strade invase dall’oceano e con raffiche di vento fino a 100 miglia orarie, sia stata risparmiata dalla distruzione temuta. I danni sono comunque ingenti e le prime immagini mostrano barche scaraventate a riva negli approdi solitamente tra i più ambiti della zona e gran parte dei residenti della contea di Miami-Dade ancora senza elettricità. In tutto lo stato le interruzioni lungo la linea elettrica sono senza precedenti. Oltre quattro milioni tra abitazioni ed esercizi commerciali sono rimasti senza corrente elettrica.