Koch: incontro Francesco-Kirill, passo coraggioso, darà buoni frutti

2016-02-10 Radio Vaticana

Un passo coraggioso che porterà buoni frutti nel dialogo ecumenico: è quanto afferma ai nostri microfoni il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, parlando dello storico incontro, domani all’Avana, tra Papa Francesco e il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia. L’incontro è stato annunciato a sorpresa il 5 febbraio scorso. Ascoltiamo il porporato nell’intervista rilasciata a Mario Galgano:

R. – Es ist natürlich eine Überraschung dass zum ersten Mal in der Geschichte ein russisch-orthodoxer …
Ovviamente è una sorpresa il fatto che per la prima volta nella storia un Patriarca russo-ortodosso e il Vescovo di Roma, come Pontefice della Chiesa universale cattolica, si incontrino; naturalmente, il tutto è stato progettato da molto tempo.

D. – Come è successo che l’incontro si terrà a Cuba? Perché non in Europa, come si chiedono in molti?

R.- Man muss zweierlei sehen. Erstens einmal, der Heilige Vater Franziskus hat auf dem Rückflug von …
Bisogna fare due considerazioni. Intanto, che il Santo Padre Francesco, nel volo di ritorno dalla sua visita in Turchia, a Costantinopoli, ha detto chiaramente: “Desidero incontrare il Patriarca ortodosso Kirill; lui può decidere dove e come e io vengo”. Da lì poi si è verificata quella coincidenza che il Papa si sarebbe recato in Messico e che il Patriarca avesse già programmato una visita a Cuba: quindi si è arrivati a trovare questa soluzione. Il retroscena, però, è un altro, ed è quello che il metropolita Hilarion ha menzionato chiaramente nella conferenza stampa di presentazione dell’evento: da parte ortodossa non si desiderava che questo incontro si tenesse in Europa, perché l’Europa è il continente delle divisioni delle Chiese, mentre questi incontri non sono volti a sottolineare le divisioni, quanto piuttosto a indicare il superamento di tali divisioni. Per questo è stata scelta quella località.

D. – Si affronteranno anche i “temi caldi”? Si parlerà anche di ciò che è di ostacolo all’unità?

R. – Natürlich kann man in einem zweistündigen Gespräch nicht alles behandeln, aber sicher …
Ovviamente in un discorso di due ore non si può parlare di tutto, ma sicuramente si parlerà delle questioni che riguardano i due capi delle Chiese, da un punto di vista personale ed ecclesiale.

D. – La questione ucraina sarà uno degli argomenti trattati?

R. – Die Ukraine war ja lange der Grund weshalb dieses Treffen nicht zustande gekommen ist, …
L’Ucraina proprio è stata per molto tempo la ragione per cui non si è riusciti a organizzare questo incontro, da parte ortodossa. Il Patriarca ortodosso russo è molto colpito dalla situazione in Ucraina e dall’altro lato anche il Papa è molto colpito dal conflitto che si sta svolgendo in Ucraina e dalle difficoltà esistenti nei rapporti tra la Chiesa greco-cattolica e le Chiese ortodosse, perché la Chiesa greco-cattolica è parte della nostra Chiesa. Tutto questo tocca e colpisce molto il Papa. Penso che sia impossibile incontrarsi senza parlare di tali questioni.

D. – I prossimi passi quali saranno? Questo è un incontro, ma ovviamente si spera esso porti progressi in campo ecumenico …

R. – Es wird sicher die Beziehungen innerhalb der Orthodoxie prägen, denn wir haben ja mit vielen …
Sicuramente andrà a forgiare i rapporti all’interno dell’ortodossia: finora, con molti dei Patriarchi ortodossi non abbiamo contatti – tra il Papa e questi Patriarchi – e questo incontro potrebbe contribuire anche ad approfondire i rapporti intra-ortodossi, proprio in vista del Concilio panortodosso che si svolgerà a giugno a Creta. A quel punto, sicuramente porterà frutti buoni per il dialogo teologico, che noi conduciamo non solo con singole Chiese ma con l’insieme dell’ortodossia; e nel momento in cui dovessero esistere rapporti migliori, una migliore vicendevole comprensione tra Roma e Mosca, questo sicuramente potrà avere riflessi positivi sul dialogo teologico.

D. – Si levano anche voci critiche, in particolare in campo ortodosso russo; anche i commenti dei greco-cattolici non sono sempre positivi … ci sono dei timori. Lei cosa pensa di queste riserve?

R. – Ich glaube, der russisch-orthodoxe Patriarch ist sich sehr dessen bewusst, dass es diese Stimmung …
Credo che il Patriarca russo-ortodosso sia profondamente consapevole di questa atmosfera, di queste reazioni, e questo è a più forte ragione conferma della volontà di realizzare questo incontro. In questo senso vorrei dire che quello del Patriarca è sicuramente un passo coraggioso …

(Da Radio Vaticana)