Irlanda: festa di San Patrizio dedicata ai migranti

2017-03-18 Radio Vaticana

“Consapevoli che il nostro apostolo nazionale ha incontrato l’Irlanda come migrante, porgo un saluto speciale ai nuovi irlandesi, ai molti migranti che hanno costruito la loro casa in mezzo a noi. Céad míle fáilte romhaibh”. È il saluto di benvenuto contenuto nel messaggio che l’arcivescovo di Armagh, Eamon Martin, primate d’Irlanda, ha diffuso ieri in occasione della festa di San Patrizio, patrono d’Irlanda. Una festa che il presule ha proposto di dedicare quest’anno a tutte quelle persone che sono costrette a fuggire dalle loro terre.

San Patrizio “rifugiato dimenticato”
“Sollecitati dalla situazione di migliaia di sfollati in tutto il mondo — spiega mons. Martin nel messaggio ripreso dall’Osservatore Romano — pensiamo a Patrizio come al rifugiato dimenticato (lui stesso una volta si è definito così), allo schiavo in esilio, al migrante irregolare. Molti dei nostri connazionali rimangono senza documenti in vari Paesi del mondo e in alcuni casi si sentono vulnerabili e trattati con sospetto.

Pregare per i rifugiati e favorire l’accoglienza
Come popolo irlandese, non possiamo pensare a san Patrizio senza riconoscere le enormi sfide umanitarie e pastorali che pongono il numero crescente di persone sfollate e senza regolare permesso di soggiorno nel nostro mondo. Si tratta di una situazione drammaticamente esemplificata dalla crisi dei profughi in Europa”. Da qui l’invito a “pregare per i rifugiati e per tutte le famiglie sfollate e a favorire quell’accoglienza di cui gli irlandesi sono famosi nel mondo”.

(Da Radio Vaticana)