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Iraq: Baghdad accoglie il neo Patriarca Sako. Appello ai fedeli: “Non abbiate paura!”

2013-03-07 Radio Vaticana

Si è svolta ieri mattina, nella cattedrale caldea di San Giuseppe a Baghdad l‘intronizzazione di Mar Louis Raphael I Sako a Patriarca di Babilonia dei Caldei. Erano presenti numerose personalità religiose, politiche e civili, tra cui diversi Patriarchi di chiese orientali, mons. Giorgio Lingua, nunzio apostolico in Giordania e Iraq e il primo ministro iracheno Nouri al Maliki. Nel suo discorso di intronizzazione, riportato dal sito Baghdahope, Louis Raphael I Sako, ha dichiarato che “il dialogo con le altre chiese e con le altre componenti religiose del Paese è necessario perché solo così si può realizzare la pace che potrà portare alla rinascita dell‘Iraq”. Il Patriarca caldeo - riporta l'agenzia Sir - ha poi esortato i cristiani iracheni a “non emigrare in quanto sono iracheni a tutti gli effetti perché radicati nella storia e nella cultura del Paese”. Ieri sera, nella sua prima messa da Patriarca caldeo celebrata sempre nella cattedrale di san Giuseppe, a Baghdad, mons. Sako ha rivolto un pressante invito a “non avere paura”. Commentando le parole di Gesù, “non abbiate paura”, il Patriarca ha esortato i fedeli “a rinnovare la fiducia, la comunione e l’unità”: “Ciò che abbiamo vissuto in termini di sofferenza, di tribolazione e del sangue versato dei nostri martiri, può, se vogliamo, incorporarci al mistero di Cristo. La tempesta dovrà passare, come la convivenza coerente dovrà essere vissuta. Dobbiamo risolvere i nostri problemi e le nostre crisi, ritornare autenticamente ai nostri sentimenti più nobili, unirci e rinnovarci spiritualmente, umanamente e socialmente”. Nell’omelia il patriarca ha dettato anche il suo programma di lavoro: innanzitutto “aggiorneremo la nostra liturgia e i nostri metodi di insegnamento, rinnoveremo con determinazione e coraggio le strutture della nostra Chiesa secondo lo spirito del Concilio Vaticano II e l‘Esortazione apostolica 'Chiesa in Medio Oriente’. Il mio programma è lavorare con tutti nella Chiesa caldea come un gruppo unito, nello spirito di autenticità, unità e rinnovamento. Collaborerò con i miei confratelli vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose, fedeli, uomini e donne, per il bene della Chiesa e della gente”. Rilevante anche l’importanza data al dialogo ecumenico ed interreligioso. Louis Raphael I Sako ha ribadito l’impegno a collaborare con le altre Chiese, in modo speciale con la Chiesa Assira d‘Oriente, “per rafforzare la presenza cristiana in questo Paese ed offrire testimonianza di unità e d‘amore”, e con “i nostri fratelli musulmani” con i quali “approfondiremo i punti di avvicinamento e rispetteremo i punti di differenza”. Al termine il patriarca ha annunciato anche il prossimo Sinodo caldeo che si terrà il 5 giugno. Louis Raphael I Sako è visto da tutti come "l‘uomo del rinnovamento" come testimoniano le sue prime decisioni. Tra queste il congelamento di ogni transazione finanziaria riguardante il patriarcato e i diversi enti a esso collegati nel periodo intercorrente tra l‘arrivo del nuovo Patriarca nella sede a Baghdad e la sua intronizzazione di oggi. Nominata anche la commissione finanziaria del Patriarcato composta da giovani sacerdoti e da due vescovi, mons. Bashar Matti Warda, arcivescovo di Erbil e mons. Emil S. Nona, arcivescovo di Mosul. (R.P.)