​Intervista al segretario generale del Sinodo dei vescovi -In ascolto dei giovani

2017-07-19 L’Osservatore Romano

Per il Sinodo dei vescovi è il momento dell’ascolto, della raccolta di proposte e sollecitazioni; quello in cui si condividono impressioni, attese e difficoltà, in preparazione all’assise del prossimo anno dedicata ai giovani; ma è anche il tempo delle esperienze pastorali con le nuove generazioni, come quella vissuta dal cardinale segretario generale Lorenzo Baldisseri nei giorni scorsi a Taizé. In questa intervista all’Osservatore Romano, il porporato parla del fine settimana trascorso con i ragazzi e le ragazze che in estate arrivano da tutto il mondo nella comunità ecumenica fondata da fratel Roger e commenta i dati raccolti finora dalla segreteria generale, da cui risulta che tra i temi più cari ai giovani ci sono la famiglia, l’amicizia, il lavoro e la vita affettiva.

È inusuale che un cardinale si rechi a Taizé. Cosa l’ha spinta ad andare?

«Magnificat»  (Taizé, vetrata)

Si tratta di una realtà che accoglie giovani di differenti confessioni cristiane e aperta anche ad altri. Colpisce il silenzio, i giovani sono protagonisti. Il fondatore, fratel Roger Schutz, svizzero riformato, all’inizio, durante il periodo nazista voleva lavorare per le famiglie in difficoltà e per i poveri. Ma il percorso lo portò al piccolo paesino della Francia in cui si sviluppò l’opera come la conosciamo oggi. In lui è sempre stato molto forte il senso dell’unità, sul cui cammino si avviò fin dal principio, tanto che Taizé è un centro di spiritualità ecumenica. La cappella, che attualmente può contenere fino a cinquemila persone, significativamente è chiamata chiesa della Riconciliazione. E il 5 ottobre 1986 Giovanni Paolo ii vi si recò in visita.

Che impressioni ha tratto da questa esperienza?

Come segretario generale del Sinodo dei vescovi sono stato invitato dall’attuale priore, fratel Alois, in primo luogo per incontrare i fratelli, circa 80 (provenienti anche da fraternità in altri continenti), che vivono come monaci, dediti alla preghiera e al servizio dei giovani, nella loro ricerca e nel loro cammino spirituale. La vita monastica è fondata sulla Parola e sull’Eucaristia, ed è tutta incentrata sull’unità. Ma soprattutto sono venuto per incontrare numerosissimi giovani.

Nel cammino verso il sinodo sui giovani adesso siamo nella fase dell’ascolto. Avete già percepito i principali temi che interessano le nuove generazioni?

Com’è noto, la segreteria generale ha lanciato il documento preparatorio con la Lettera di Papa Francesco ai giovani nel gennaio scorso. Vi è stata una immediata reazione positiva, proprio da parte degli stessi giovani, che si sono mossi con interesse ed entusiasmo. Stanno facendo sentire la loro voce, non solo attraverso le Conferenze episcopali, alcune delle quali hanno già inviato le riposte richieste, ma direttamente o attraverso istituzioni cui appartengono. Essi inoltre possono accedere al questionario online proposto dalla segreteria generale e far pervenire il loro pensiero e i loro suggerimenti e così contribuire alla preparazione del sinodo. Le risposte online potranno essere inviate fino alla fine di novembre di quest’anno e solo allora ovviamente potranno essere elaborate. Siamo quindi ancora nella fase che potremmo definire dell’ascolto, della raccolta dei dati, i quali saranno analizzati più avanti. Solo allora si potrà dire in maniera attendibile quali sono i temi che interessano le nuove generazioni. 

di Nicola Gori