​Iniziata la visita del cardinale Sandri -Per un’Ucraina unita e riconciliata

2017-07-13 L’Osservatore Romano

Un’esortazione a non arrendersi «dinanzi a ogni difficoltà o potere umano che vuole togliere» agli ucraini «la speranza di una patria rispettata nella sua integrità e riconciliata al suo interno nelle sue diverse anime e componenti». L’ha rivolta mercoledì 12 luglio il cardinale Leonardo Sandri ai numerosi fedeli che hanno partecipato alla divina liturgia svoltasi nella cattedrale della Resurrezione a Kiev.

Nel giorno in cui secondo il calendario giuliano ricorreva la solennità dei santi Pietro e Paolo apostoli, il prefetto della Congregazione per le Chiese orientali ha pronunciato la prima omelia in terra ucraina, dove si trova da martedì 11 per una visita che si protrarrà fino al 17. Accompagnato dal nunzio apostolico Claudio Gugerotti e dal segretario della nunziatura Joseph Grech, il porporato è stato accolto all’ingresso dell’edificio di culto da alcune giovani in abito tradizionale e dall’arcivescovo maggiore della Chiesa greco-cattolica ucraina Sviatoslav Shevchuk, che ha presieduto il rito, al termine del quale il cardinale Sandri ha impartito la benedizione a nome di Papa Francesco. Nella sua riflessione ha fatto riferimento alla stanchezza, la fatica, le sofferenze e la fragilità personale sperimentate nella quotidianità dell’esistenza e alle condizioni avverse della vita familiare «o di un intero Paese, come la dolente Ucraina in questi anni».