Il saluto del Papa alla Fraternità San Carlo: crescete sempre di più nell'amore di Cristo

2013-02-07 Radio Vaticana

“La vostra Fraternità è grande ed è un segno che le vocazioni ci siano”: è quanto ha detto il Papa incontrando ieri in Vaticano, al termine dell’udienza generale, i membri della Fraternità di San Carlo Borromeo. Si tratta di una società di vita apostolica nata dal carisma del movimento di Comunione e Liberazione: è stata fondata nel 1985 da mons. Massimo Camisasca, già responsabile di Cl prima di diventare sacerdote. All’incontro erano presenti don Paolo Sottopietra, nuovo superiore della Fraternità, subentrato a mons. Camisasca, nominato vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, il presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione don Julián Carrón, e 18 sacerdoti provenienti dalle missioni nei vari continenti. Benedetto XVI, parlando a braccio, ha ricordato i suoi incontri con don Luigi Giussani, fondatore di Cl: “Ho conosciuto la sua fede, la sua gioia, la sua forza e la ricchezza delle sue idee, la creatività della fede. È cresciuta una vera amicizia; così, tramite lui, ho conosciuto anche meglio la comunità di Comunione e Liberazione”.

Benedetto XVI ha espresso il suo apprezzamento anche per mons. Camisasca: “Ho conosciuto la sua creatività nell’arte, la sua capacità di vedere, interpretare i segni dei tempi, il suo grande dono di educatore, di sacerdote”. Ha quindi parlato dello spirito di San Carlo Borromeo, che anima questa Fraternità: “Sempre rimane il grande modello di un pastore che è realmente stimolato dall’amore di Cristo, cerca i piccoli, li ama e così realmente crea fede e fa crescere la Chiesa”.

Riguardo alle vocazioni della Fraternità di San Carlo, ha sottolineato la necessità di accompagnarle nella maturazione: “Questa – ha detto - è la cosa per la quale ringrazio don Camisasca che ha fatto da grande educatore. E oggi l’educazione è sempre fondamentale per la crescita della verità, per la crescita del nostro essere figli di Dio e fratelli di Gesù Cristo”.

Una parola anche per don Sottopietra: “Conosco anche già da molto tempo il vostro nuovo superiore generale, che anche un po’ ha avuto contatto con la mia teologia. Così, sono contento che io possa essere anche spiritualmente e intellettualmente con voi e che possiamo reciprocamente fecondare il nostro lavoro”.

Infine, il Papa ringrazia il Signore per il dono della Fraternità di San Carlo: “Cresca e si approfondisca sempre ancora di più nell’amore di Cristo, nell’amore degli uomini per Cristo. Il Signore vi accompagna”.