​Il presidente Mattarella a Malta per un vertice informale tra tredici capi di stato I trafficanti di esseri umani non possono avere le chiavi dell’Ue

2017-09-14 L’Osservatore Romano

Migranti trattenuti in un centro illegale in Africa (Reuters)

«Non possiamo consegnare le chiavi di ingresso all’Unione europea nelle mani dei trafficanti». Sono parole del presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, che, arrivato ieri a Malta, ha sottolineato che «servono canali legali e ordinati ma anche impegno nei paesi di origine dei flussi». Oggi a Malta si ritrovano 13 capi di stato europei per un vertice informale di due giorni dedicato proprio alla crisi dei migranti. Mattarella è accompagnato dal ministro degli esteri Angelino Alfano. Il presidente italiano ha ribadito che «l’impegno non può essere affidato solo ad «avanguardie generose» e non possono prevalere «né le eccessive e aprioristiche chiusure nazionalistiche, né l’illegalità». «Dobbiamo assicurare canali legali di ingresso e governare ordinatamente il fenomeno migratorio che non è certamente transitorio». Il capo dello stato italiano ha parlato da Malta, che ha già accolto la quasi totalità dei previsti ricollocamenti di profughi secondo le quote Ue. Ma — in occasione dell’incontro con il presidente maltese Marie Louise Coleiro Preca — si è rivolto a tutti i paesi dell’Unione: «L’Europa ha ancora bisogno di fare molta strada — ha detto — per acquisire il senso della solidarietà e del comune impegno su alcuni fronti e in particolare su quello del fenomeno migratorio».