Il Papa saluta la Conferenza internazionale dei cristiani a Gniezno

2016-03-12 Radio Vaticana

S’intitola “L’Europa dei nuovi inizi” la X Conferenza internazionale dei cristiani dell’Europa centro-orientale promossa a Gniezno in Polonia dall'11 al 13 marzo. All’apertura dei lavori, il primate polacco, l'arcivescovo Wojciech Polak, ha dato lettura del messaggio inviato da Papa Francesco. Il Pontefice ha esortato i polacchi a ripartire dal Battesimo in questo anno particolare in cui cade il 1050.mo anniversario di evangelizzazione del Paese. Sul tema dell'evento e sul modo in cui la Polonia si prepara a ricevere Papa Francesco nel mese di luglio sentiamo Zbigniew Nosowski, presidente del Comitato organizzatore, intervistato da Stefano Leszczynski:

R. – We thought about defining new beginnings in the sense of pastoral conversion for the Church, …
Abbiamo riflettuto sulla definizione di nuovi inizi, nel senso di una conversione pastorale per la Chiesa, di un rinnovamento spirituale per l’Europa, di una riconciliazione nel nostro stesso Paese - che in questo momento soffre una forte divisione politica - ma anche nel senso di un rinnovamento personale: un nuovo inizio proprio con le modalità con cui Papa Francesco chiama noi tutti a farlo.

D. – Avete ricevuto un messaggio da Papa Francesco in occasione dell’apertura del vostro Convegno...

R. – The Pope in his message invited for a reflection on Poland’s baptism, on the previous achievements …
Nel suo messaggio, il Papa ci invitato a riflettere sul Battesimo della Polonia, sulle mete raggiunte e sulla pratica dell’esame di coscienza, che abbiamo fatto anche nella cattedrale di Gniezno.

D. – Alla Conferenza si parla di valori come la famiglia, l’economia, la cultura e la fede. Quale peso hanno questi valori, oggi, nella società civile e nel mondo politico in Europa?

R. – We try to interpret all these topics through the idea of new beginnings, which is the theme …
Cerchiamo di interpretare tutti questi argomenti attraverso l’idea di un nuovo inizio, che è appunto il tema del convegno. Significa che, per esempio, parlando di matrimonio noi proponiamo di pensare al matrimonio come un qualcosa che appartiene al futuro, non al passato; non è una cosa “passata” … Quindi, il nostro compito nella società civile di oggi dovrebbe essere concentrato non tanto nella difesa della cosiddetta “visione tradizionale del matrimonio”, quanto piuttosto nel promuovere considerazioni positive e scoprire l’idea del matrimonio come unione unica tra un uomo e una donna in maniera nuova. Poi, parlando di economia, abbiamo esaminato l’idea di un’economia senza esclusioni: c’è grande bisogno, nella società odierna, di trovare un nuovo concetto di economia che non divida il mondo tra ricchi e poveri. La stessa cosa vale per il rapporto tra fede e cultura: questo patto che, secondo Giovanni Paolo II, era stato infranto eppure potrebbe rivivere …

D. – Il Papa sarà in Polonia in occasione della Giornata mondiale della gioventù: qual è lo spirito con cui lo attende la Polonia, oggi?

R. – I personally do hope that this visit by Pope Francis will be a kind of new beginning, …
Personalmente spero che questa visita di Papa Francesco porti con sé una sorta di nuovo inizio, un rinvigorimento, prima di tutto uno spirito di riconciliazione all’interno della società polacca e un nuovo tipo di impegno, in particolare da parte dei giovani cristiani. Basti pensare che un quarto di secolo dopo la caduta del comunismo molte persone nella nostra società, soprattutto i giovani, hanno problemi a comprendere il ruolo della Chiesa: hanno molto timore che la Chiesa possa limitare la loro libertà. Penso invece che il modo in cui Papa Francesco testimonia la fede ai giovani potrà convincere molti di loro che la Chiesa non impone niente, ma propone delle cose: suggerisce la proposta più bella per noi, oggi!

(Da Radio Vaticana)