Il Papa: Madre Cabrini un modello per le migrazioni odierne

2017-09-19 Radio Vaticana

di Amedeo Lomonaco

In un tempo segnato dagli “odierni spostamenti epocali di popolazioni, con le tensioni che inevitabilmente si generano”, Santa Francesco Saverio Cabrini è una “figura singolarmente attuale”. Il suo carisma, contraddistinto da “una dedizione totale e intelligente verso gli emigranti che dall’Italia si recavano nel Nuovo Mondo”, è legato ad una “consacrazione limpidamente missionaria”. E’ quanto scrive Papa Francesco nella Lettera pontificia inviata a suor Barbara Louise Staley, superiora generale delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, in occasione del centenario della morte di Madre Cabrini, patrona dei migranti.

Il suo – spiega il Pontefice – è un modello di santità che “unisce l’attenzione alle situazioni di maggiore povertà e fragilità, come gli orfani e i minatori, a una lucida sensibilità culturale”. Una sensibilità che riconosce nella vitalità umana e cristiana dei migranti “un dono per le Chiese e i popoli che li accolgono”. “Le grandi migrazioni odierne – si legge nella lettera - necessitano di un accompagnamento pieno di amore e intelligenza come quello che caratterizza il carisma cabriniano, in vista di un incontro di popoli che arricchisca tutti e generi unione e dialogo e non separazione e ostilità”. “Senza dimenticare – aggiunge il Papa - che santa Francesca Saverio Cabrini conserva una sensibilità missionaria non settoriale ma universale”.

L’amore per il Cuore di Cristo – sottolinea il Santo Padre – risplende nell’attenzione di Santa Francesco Saverio Cabrini  “per quelle che oggi chiameremmo le periferie della storia”. Ad esempio – ricorda il Pontefice – “un anno dopo un crudele linciaggio di italiani, accusati di aver ucciso il capo della polizia di New Orleans, in Louisiana, Madre Cabrini aprì una Casa nel quartiere italiano più malfamato”. “Con vivo affetto – conclude Papa Francesco - vi assicuro il ricordo e la preghiera, sia perché la figura di Madre Cabrini mi è da sempre familiare, sia per la speciale sollecitudine che dedico alla causa dei migranti”.

(Da Radio Vaticana)