Il Messico accoglie il Papa: affido il viaggio alla Vergine Maria

2016-02-13 Radio Vaticana

Un vero bagno di folla per l’arrivo di Francesco a Città del Messico. Il Papa è atterrato questa notte nella capitale messicana accolto dalle autorità locali, dai vertici della conferenza episcopale e soprattutto da migliaia di persone. In un tweet, il Papa ha scritto: “In Messico guarderò gli occhi della Vergine Maria, la supplicherò di continuare a guardarci con misericordia. A Lei affido il mio viaggio”. Il servizio del nostro inviato, Alessandro Guarasci:

Il Papa incontra il Messico e subito tocca con mano il calore di questo Paese. All’aeroporto una cerimonia informale, ma con migliaia di persone, canti, balli. Il Papa parla con un gruppo di bambini, saluta, benedice, riceve un sombrero da un "mariachi".  Breve colloquio col presidente della Repubblica Peña Nieto e poi verso la nunziatura, dove il Papa alloggerà dopo ogni spostamento in Messico da oggi al 17, quando tornerà in Vaticano. Nessun discorso ufficiale, anche perché oggi alle 17 il Papa incontrerà il mondo politico, la società civile e il corpo diplomatico al Palazzo Nazionale di Città del Messico.

Tre quarti d’ora circa in papamobile per 19 chilometri, tra due ali di folla che hanno acclamato Francesco. Il percorso illuminato da migliaia di cellulari e torce elettrice. Anche attraverso questi gesti si legge la religiosità popolare e profonda di questa gente. Impeccabile il servizio d’ordine, che ha coinvolto anche i quasi 160 mila volontari chiamati a dare il loro apporto dall’organizzazione. Circa venti mila i poliziotti che vigilano sulla sicurezza del Pontefice, anche se non sembrano esserci particolari preoccupazioni. I preparativi della città sono iniziati da almeno una settimana per accogliere al meglio il Papa. Rinnovati tutti i grandi viali che solcano i quartieri.

Molti giornali in questi giorni hanno messo l’accento sugli aspetti politico-sociali di questo Paese, caratterizzato da una povertà che colpisce quasi la metà della popolazione. Lo si capisce anche girando per questa megalopoli di più di 21milioni di abitanti, fatta da palazzi sontuosi ma anche da enormi distese di casupole. Ma in realtà il Papa viene in primo luogo per pregare di fronte all’immagine  della Nostra Signora di Guadalupe, quel mistero, come ha detto, per il quale non ci sono spiegazioni umane. L’icona è in uno dei santuari più visitati dell’America Latina, meta di pellegrinaggi da tutto il continente. Ma il Papa è venuto anche per invitare la Chiesa locale a rinnovarsi, ad uscire per  rafforzare l’opera di evangelizzazione. E in queste ore è caccia agli ultimi biglietti disponibili per le celebrazioni. Circa un milione e 100 mila i biglietti stampati, ma anche chi non potrà essere ai tanti eventi spera ancora di poter vedere da vicino il Papa.

(Da Radio Vaticana)